Succede a Cortona, signore e signori: il Comune etrusco, noto per i panorami mozzafiato e per i turisti che girano con l’aperispritz in mano, ha dichiarato guerra… alle galline.
Sì, avete capito bene.
A quanto riporta il Corriere di Arezzo, il protagonista è il signor Luciano Morelli, 69 anni, pensionato ed ex servitore dello Stato, che da due anni teneva due pennute nel suo cortiletto in via Bagni di Bacco. Niente allevamenti, niente pollai industriali, niente concerti notturni di galli: solo due galline in libera uscita a becchettare l’erbetta. Animali da compagnia, dice lui.
Ma la Municipale no, non ci sta. Spunta il verbale: violazione del regolamento comunale di igiene, art. 81. Traduzione: polli, conigli e maiali non ammessi dentro le mura. Due galline = “allevamento abusivo”. Totale da pagare: 69,30 euro, praticamente 70.
Il Morelli paga, ma resta interdetto:
«Ma che allevamento è, con due galline? E se mi portavo una capra? Quella mica è vietata…»
Domanda legittima: a Cortona dunque meglio la capra in soggiorno che due galline in giardino.
Morale: le povere pennute sfrattate e ricollocate da un amico in campagna. Addio compagnia, addio uova fresche.
E così, in quel di Cortona, la legalità trionfa: le galline bandite, il centro storico ripulito da questo ignobile degrado a base di becchi e cacchine. Ora sì che la città respira, tra clacson, motorini truccati e turisti tedeschi in sandali e calzino bianco.
Ma attenti, cittadini: la prossima mossa del Comune potrebbe essere la retata contro i piccioni… ché quelli, poverini, mica li multa nessuno.

