7.6 C
Comune di Arezzo
martedì, Dicembre 16, 2025
HomeBlogsIl tempo delle schegge

Il tempo delle schegge

Il gossip di Cesare Fracassi
Infanzia, giochi e ingegno tra le strade polverose della campagna aretina del dopoguerra

-

Le strade di campagna erano per lo più sterrate, e qua e là si trovavano degli slarghi con mucchi di sassi, utilizzati per riempire le buche. Lo stradino passava di tanto in tanto a sistemarle, armato di pala e rastrello, infilati con i manici sotto la sella della bicicletta e sporgenti oltre il manubrio, come un ariete. Quei sassi, però, non servivano solo a rattoppare le strade: per noi erano i proiettili delle nostre fionde.

Ma non erano solo le “armi” a tenerci occupati. C’era anche la caccia al ferro. Nei campi, lungo le strade e perfino nel bosco si trovavano tanti resti metallici, e noi avevamo messo in piedi una sorta di cooperativa: raccoglievamo tutto e lo stipavamo in due grandi balle di juta. Alla fine del mese arrivava il nostro “Cipolla” con la sua bici dotata di cambio Simplex e un carretto artigianale con ruote da bicicletta, agganciato al sellino da corsa.

In quegli anni, ad Arezzo, molte finestre avevano ancora scuri rinforzati con pannelli di lamiera, a protezione dalle schegge delle bombe sganciate dagli alleati, che imperversarono sulla città per circa otto mesi tra il 1943 e il 1944.

Il Cipolla si distingueva sempre per la sua eleganza: pantaloni fermati con le mollette, camicia chiara ben stirata. A volte la grande stadera per pesare la farina non bastava, e bisognava ricorrere alla bascula usata per il grano durante le battiture.

Dopo la contrattazione sul prezzo, tolti i canonici 1,2 chili per balla, incassavamo il compenso. E, come per magia, il giorno dopo arrivava il gelataio con il suo Garelli Mosquito, pronto a portarci via fino all’ultimo soldo. Tanto che io ero convinto che lui e il Cipolla fossero soci in affari.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal