Si è svolta questa mattina la riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicata alla prossima edizione della Giostra del Saracino, in programma il 7 settembre.
Dopo un’ulteriore verifica degli aspetti legati alla sicurezza, è stato deciso di riproporre integralmente le misure già adottate nelle precedenti edizioni. Tra queste, la conferma della presenza dei Rettori all’interno del corteo, così da permettere loro di sfilare accanto ai propri quartieri.
Per evitare episodi spiacevoli come quelli verificatisi negli ultimi anni, è stato chiesto ai Rettori di garantire un controllo più attento e costante sui propri sodali, sia durante la sfilata sia nel corso della Giostra, così da individuare ed escludere eventuali comportamenti che possano disturbare lo svolgimento della manifestazione.
Il Comitato ha inoltre preso atto delle possibili iniziative sindacali previste per la stessa giornata, sottolineando che non avranno alcun impatto sull’ordinario dispositivo di sicurezza.
Il Prefetto ha ribadito il clima di collaborazione che, negli anni, ha permesso lo svolgimento della Giostra in un contesto di sicurezza e serenità condivisa tra istituzioni e Quartieri.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla Fieradell’Antiquaria , che si svolgerà in contemporanea: verranno predisposti servizi di vigilanza con personale in uniforme e in abiti civili, per un controllo capillare dell’intera area interessata dai due eventi.
Il piano di sicurezza prevede il coinvolgimento non solo delle forze di polizia, ma anche dei vigili del fuoco e del 118, secondo le direttive emerse dall’incontro odierno.




Per garantire “un controllo più attento e costante sui propri sodali”, i Rettori dovrebbero calmare le serate nei propri rioni: meno musica e meno bevute.
E’ il Saracino mica la Prima alla Scala :
gli animi dei quartieristi nell’attesa arbollono , come il mosto nei tini , e poi svinano !
Bisogna rassegnassi alle vomitate e pisciate ovunque, ai coma alcolici dei minorenni al Pronto Soccorso, alle risse, agli schiamazzi fino all alba…c e’ la crisi del vino, le cantine sono piene di rimanenze e la prossima vendemmia si preannuncia ricca. Se non ci pensano i quartieristi ci sara’ la recessione e tra 10 anni alle cene si berra’ solo Red bull, che
secondo me e’ peggio del vino. Questa e’ l’ epoca in cui va di moda proclamarsi patrioti …fieri di questo e fieri di quello…quindi gonfiamo il petto e per la patria e il tricolore si sturino le damigiane, finche’ la patria e il Saracino non si convertiranno al vino dealcolato. E giù di costoliccio…per non darla vinta a quel musulmano del Buratto.