“Mi sento stanco”, “Non riesco a stare troppo a lungo in piedi”, “Perdo l’equilibrio quando cammino”, “La memoria non è più la stessa”…
Sono affermazioni che ascolto sempre più spesso da uomini e donne con l’avanzare degli anni.
Questi segnali sono sintomi di un cambiamento nella produzione di energia all’interno del corpo.
L’energia nelle cellule
L’invecchiamento comporta una ridotta capacità delle cellule, degli organi e dei sistemi corporei di produrre energia metabolica.
Questa energia è rappresentata dall’ATP (adenosintrifosfato), una molecola prodotta nei mitocondri, piccole strutture presenti in ogni cellula.
- Ogni cellula possiede un numero variabile di mitocondri.
- Gli organi che richiedono più energia (cervello, cuore e muscoli) sono quelli con la maggiore concentrazione di mitocondri.
- I neuroni, ad esempio, contengono milioni di mitocondri ciascuno.
Mitocondri e DNA
I mitocondri hanno un loro DNA specifico, diverso da quello contenuto nei 46 cromosomi del nucleo cellulare (23 dal padre e 23 dalla madre).
Il DNA mitocondriale, invece, viene trasmesso esclusivamente dalla madre: siamo quindi più “mamma” che “babbo”.
Come si produce l’energia
I mitocondri generano ATP utilizzando:
- acidi grassi provenienti dagli alimenti,
- glucosio (convertito in acido piruvico),
- ossigeno.
Questi elementi partecipano al ciclo di Krebs, descritto dallo scienziato Adolf Krebs (Premio Nobel per la Medicina, 1953).
L’energia del corpo umano nasce dall’unione dell’idrogeno (derivato dai nutrienti) con l’ossigeno (respirazione). Non sfruttiamo il calore come fonte di energia – altrimenti bruceremmo – ma un sofisticato processo biochimico.
Il problema dei radicali liberi
Durante la produzione di ATP si formano molecole tossiche e aggressive, chiamate radicali liberi dell’ossigeno, che possono danneggiare il DNA dei mitocondri.
Questo danno biochimico si manifesta come:
- stanchezza,
- perdita di energia,
- ridotta vitalità.
Mitocondri e microbiota intestinale
Il funzionamento dei mitocondri è strettamente legato al microbiota intestinale.
- I batteri intestinali producono metaboliti che possono favorire o danneggiare la produzione di energia nei mitocondri.
- Una dieta ricca di acidi grassi saturi di origine animale (salumi, affettati, formaggi, carne rossa) e povera di fibre promuove un microbiota aggressivo e nocivo.
Come proteggere l’energia
Per sostenere mitocondri e microbiota occorre:
- garantire adeguata ossigenazione attraverso attività aerobica quotidiana,
- seguire un modello alimentare ovo-pesco-vegetale, che favorisce un microbiota sano, la produzione di acidi grassi a catena corta e riduce la formazione di radicali liberi.




