Secondo giorno al centro sportivo di Rigutino, e l’aria è già frizzante. Non solo per il meteo (che qui non sbaglia un colpo), ma per quello che si vede in campo e fuori.
Sono arrivati due nuovi: Varela, portoghese ex Torres, uno che a guardarlo sembra ancora ai blocchi di partenza… poi lo vedi scattare e capisci che è una molla! Un busto da mezzofondista e gambe da velocista, tutto un equilibrio precario che funziona.
Con lui c’è Arena, fisico da gladiatore, che gira il campo come un robot in fase di aggiornamento. Si sta adattando, ma uno con quel motore lo metti ovunque e ti fa la differenza.
Intanto la tribuna del nostro quartier generale si rifà il look: 140 poltroncine in plastica ex stadio – mica roba da poco. Certe squadre in Serie C non hanno manco il campo, noi c’abbiamo pure le sedute da categoria superiore. Lo dicevo anche ieri: “Qui sembra già di stare in B”.
Sugli spalti? I soliti noti: giornalisti veri, giornalisti per hobby, e noi, la vecchia guardia, quelli che “io c’ero” e “mi si sente”. E già che ero lì, col sole in faccia e il taccuino in mano, mi è scappata la profezia:
quest’anno si arriva dal 1° al 4° posto.
Segnatevelo. O meglio: rileggiamoci a maggio.


