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Fumogeni, botti e ricorsi: il Tar gli dice “o citti, un anno fuori e pedalare”

Quattro tifosi amaranto speravano nel ribaltone in tribunale, ma i giudici non abboccano: il Daspo resta. L'unica trasferta concessa sarà quella dall'avvocato

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Fumogeni, botti e ricorsi: il Tar gli dice “o citti, un anno fuori e pedalare”

Quattro tifosi amaranto speravano nel ribaltone in tribunale, ma i giudici non abboccano: il Daspo resta. L'unica trasferta concessa sarà quella dall'avvocato

C’è chi va allo stadio per vedere il pallone e chi, invece, pare d’essere andato alla sagra del botto di San Giovanni. Ma stavolta gli è andata di traverso.

Il Tar delle Marche ha fatto calare il sipario sul ricorso di quattro tifosi dell’Arezzo, confermando il Daspo di un anno dopo il parapiglia acceso durante Ascoli-Arezzo. Tradotto in vernacolo: “ragazzi, per un po’ la partita ve la guardate dal divano… se vi riesce.”

Quel giorno, dopo il gol amaranto, nel settore ospiti s’è acceso di tutto: fumogeni, petardi e bombe carta. Più che una curva sembrava la prova generale del veglione di Capodanno. Solo che il calendario segnava novembre e la gente intorno, magari, voleva semplicemente vedere la partita senza rischiare di ritrovarsi un botto sotto i piedi.

I giudici sono stati chiari: il Daspo non aspetta di sapere come finirà l’eventuale processo. Se il comportamento mette a rischio la sicurezza, il cartellino rosso arriva prima del triplice fischio. E, a giudicare dalla sentenza, stavolta non c’era nemmeno bisogno del VAR.

Decisive le immagini raccolte dalla Digos e dalla Scientifica, che hanno dato un nome ai lanciatori di fuoco. Insomma, nel 2026 c’è ancora chi pensa che le telecamere servano solo a riprendere il gol della domenica.

E poi c’è il dettaglio che fa passare la voglia di fare gli spiritosi: quel ragazzino autistico costretto ad abbandonare lo stadio per il frastuono delle esplosioni. Perché una partita dovrebbe essere una festa per tutti, non una gara a chi fa più casino.

Morale? Se proprio vi prudono le mani, usatele per applaudire. Perché fra un fumogeno e un ricorso, alla fine l’unica cosa che è andata in fumo è stata la speranza di rientrare subito allo stadio.

Come si dice da queste parti: “chi la vole cotta e chi la vole cruda… ma stavolta gli è toccata lessa.”

Il Taccuino della Curva Sud
Il Taccuino della Curva Sud
Appunti presi sui gradoni, tra una contestazione e un panino freddo. Scrive poco, guarda molto, applaude raramente.

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