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Il fruttosio e il fegato

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Il fruttosio e il fegato

Prendete un prodotto alimentare o una bevanda che avete in casa vostra, troverete scritta nella etichetta questa sigla commerciale HFCS: High Fructose Corn Syrup.
Indica la presenza di fruttosio negli alimenti.

Siamo invasi da sciroppo glucosio – fruttosio, che viene aggiunto nei prodotti alimentari e bevande per esaltare il gusto dolce.
Più un alimento e bevanda sono dolci e più si stimola il suo consumo.

Il fruttosio è uno “zucchero nascosto” in grado di stimolare l’appetito e il desiderio di mangiare.
Il gusto dolce, generato dallo sciroppo di mais manipola i nostri sensi, esalta l’appetibilità e riduce la sazietà.
Finiamo per essere inquinati dal fruttosio.
Mangiare senza conoscere ciò che verrà dentro di noi.
Manipolati attraverso il gusto dolce. Un dolce inganno per vendere più.

SCIROPPO GLUCOSIO – FRUTTOSIO
Lo sciroppo di glucosio-fruttosio (HFCS: High Fructose Corn Syrup) è ottenuto in particolare dall’amido di mais, tramite l’uso di composti chimici o enzimi.
Viene usato anche il termine di sciroppo di mais.

Gli sciroppi di glucosio-fruttosio, ottenuti dal mais, sono usati come dolcificanti in diversi alimenti come marmellate, confetture e conserve, bevande…
Viene usato il fruttosio perché dolcifica più del saccarosio (comune zucchero) ma costa molto meno!
Il saccarosio costa di più del fruttosio !
In una giornata alimentare possiamo assumere una dose elevata di fruttosio derivato dai prodotti da forno, biscotti, merendine, bibite, bevande dolcificate con sciroppo di glucosio e fruttosio, cioccolata spalmabile, marmellate, caramelle, dolci…

FRUTTOSIO – FEGATO (steatosi epatica) – GRASSO CORPOREO
Il fruttosio introdotto nel nostro intestino arriva al fegato dove può essere trasformato in acidi grassi, in particolare in acido palmitico, contribuendo alla comparsa della steatosi epatica (fegato grasso), aumento di trigliceridi e colesterolo nel sangue, accumulo di grasso corporeo.

Una elevata dose giornaliera di fruttosio contenuto in alimenti, merendine…caramelle…bibite…cioccolata spalmabile e bevande consumate dai bambini può contribuire all’obesità infantile.

La dose elevata di fruttosio negli alimenti ha lo scopo di esaltare la loro appetibilità, favorendo il loro consumo continuo.
Più è dolce un alimento e più viene consumato.
La appetibilità è il contrario della sazietà.

Questo scenario di manipolazione edonistica sensoriale e’ una scelta commerciale, per indurre al consumo degli alimenti.
Siamo manipolati dal marketing sensoriale.

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Dott. Pierluigi Rossi
Dott. Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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