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Piselli, quei piccoli verdi che sottovalutiamo troppo

Fibre, folati, carotenoidi e minerali: perché i piselli meritano un posto più frequente nella nostra alimentazione

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Piselli, quei piccoli verdi che sottovalutiamo troppo

Fibre, folati, carotenoidi e minerali: perché i piselli meritano un posto più frequente nella nostra alimentazione

I piselli sono legumi spesso considerati un semplice contorno, ma possiedono caratteristiche nutrizionali che meritano maggiore attenzione. Ricchi di acqua, fibre e nutrienti vegetali, possono entrare con facilità in un’alimentazione varia ed equilibrata.

Il loro nome botanico è Pisum sativum. In inglese li chiamiamo green peas: piselli verdi. Una definizione semplice per un alimento altrettanto semplice, presente da secoli sulle nostre tavole.

Piselli: legumi diversi dagli altri

Dal punto di vista botanico i piselli appartengono alla famiglia delle leguminose, come fagioli, ceci, lenticchie e fave.

I piselli freschi si distinguono però per l’elevato contenuto di acqua e per una densità energetica relativamente contenuta. Secondo le tabelle nutrizionali del CREA, 100 grammi di piselli freschi apportano circa 52 calorie, 5,5 grammi di proteine, 6,5 grammi di carboidrati e circa 6 grammi di fibra alimentare.

Sono quindi un alimento che unisce carboidrati, proteine vegetali e fibra, con una quantità molto bassa di grassi.

Fibre e sazietà

Uno degli aspetti più interessanti dei piselli è la presenza di fibra alimentare, sia solubile sia insolubile.

La fibra contribuisce alla normale funzionalità intestinale e rende il pasto più saziante. Inoltre, alcune componenti fermentabili degli alimenti vegetali possono essere utilizzate dai microrganismi presenti nel nostro intestino.

Questo non significa, però, che i piselli siano necessariamente ben tollerati da tutti.

Come gli altri legumi, contengono infatti carboidrati fermentabili che, nelle persone particolarmente sensibili o con sindrome dell’intestino irritabile, possono favorire gonfiore e produzione di gas. Quantità e tolleranza sono individuali.

È quindi meglio evitare affermazioni assolute: un alimento può essere ottimo per una persona e meno adatto a un’altra.

Minerali, vitamine e carotenoidi

I piselli apportano diversi micronutrienti.

Tra i minerali sono presenti soprattutto potassio, fosforo e ferro. Forniscono inoltre vitamine del gruppo B e vitamina C, in quantità che possono variare in relazione alla freschezza e alla modalità di conservazione e cottura.

Contengono anche composti vegetali bioattivi e carotenoidi, tra cui luteina e zeaxantina, sostanze studiate in particolare per il loro ruolo nell’ambito della salute degli occhi.

Più che cercare nel singolo alimento una molecola miracolosa, è però l’insieme della dieta quotidiana a fare la differenza.

Freschi o surgelati?

Quando sono disponibili, i piselli freschi rappresentano naturalmente un’ottima scelta.

Ma anche quelli surgelati sono pratici e permettono di avere questo legume a disposizione durante tutto l’anno. La surgelazione, se correttamente eseguita e mantenuta, consente una buona conservazione delle caratteristiche dell’alimento.

Vale sempre la pena controllare l’etichetta e scegliere prodotti semplici, possibilmente senza salse, grassi o sale aggiunti.

Piselli e cereali: un abbinamento semplice

I piselli si prestano particolarmente bene all’abbinamento con i cereali.

Riso, farro, orzo, pasta o altri cereali integrali permettono di preparare piatti completi e sazianti, aggiungendo eventualmente verdure e una piccola quantità di olio extravergine di oliva.

Riso e piselli, farro e piselli o una semplice minestra rappresentano esempi di quella cucina quotidiana che spesso possiede un equilibrio nutrizionale migliore di molte preparazioni elaborate.

Un alimento semplice da riscoprire

I piselli non hanno bisogno di essere presentati come un superfood.

Sono semplicemente un buon alimento vegetale: apportano acqua, fibra, proteine, carboidrati, vitamine, minerali e diversi composti bioattivi.

Possono contribuire alla sazietà e rappresentare un modo semplice per aumentare la presenza dei legumi nell’alimentazione.

Naturalmente quantità e frequenza devono essere inserite nel contesto della dieta complessiva e adattate alle esigenze individuali, soprattutto in presenza di patologie o disturbi gastrointestinali.

Portiamo quindi più spesso in tavola i piselli, freschi quando è stagione o surgelati quando serve praticità.

Una scelta semplice, verde e nutriente.

Articolo originariamente pubblicato nel 2021 e aggiornato il 31 agosto 2026 nei contenuti nutrizionali.

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Dott. Pierluigi Rossi
Dott. Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.
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