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Prosegue l’altalena dell’Arezzo…

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Prosegue l’altalena dell’Arezzo…

I risultati della squadra amaranto continuano ad essere alterni.
Stavolta l’Arezzo ha vinto casualmente con la fortuna sfacciata dalla sua contro il Gubbio.
Va detto perché quando ci gira le spalle la sorte siamo sempre pronti a lamentarci. Inutile analizzare i singoli episodi, ci hanno già pensato altri validissimi commentatori, ma sarà forse utile notare come la squadra abbia bisogno dei gol di Gucci, senza il quale sembra orfana.

E’ bene dire che Gucci, il centravanti e bomber amaranto, è un attaccante più da anni ’70 che da gioco moderno, ma all’Arezzo fa comunque la differenza.
Il che vuol dire che si tratta di un centravanti d’area di rigore, che non si vede molto durante la partita, ma quando meno te lo spetti, mette a segno dei gol.
Questi gol non sono un numero particolarmente eclatante, ma l’Arezzo ha solo quelli, si aggrappa a quelli per galleggiare.

Ed ecco il problema principale dell’Arezzo.
E’ vero che ha spesso in campo una difesa che fa soffrire i propri tifosi, più che gli avversari, ma la mancanza di un’alternativa a Gucci è davvero preoccupante.
I due centravanti acquisiti per completare la rosa non sono per il momento (un momento ormai lungo) pervenuti.
Quando sono scesi in campo hanno dato una sensazione di impotenza davvero preoccupante.
Preoccupante soprattutto in questo momento, in cui Gucci è infortunato.

La mia proposta è forse spiazzante, ma credo che dovendo sostituire Gucci meriti andare su alternative apparentemente non di ruolo.
Forse spostare al centro un attaccante come Pattarello, che ha anche fisico, potrebbe essere temporaneamente l’alternativa giusta.

Ci pensi, Indiani, che ha esterni d’attacco, ma non punte efficaci.

Kozak passeggia in mezzo al campo come uno zombie, mentre l’argentino tesserato dopo un po’ di giorni in prova, Crisafi, proprio non si è notato in campo.
Sul sito dell’Arezzo, dove ancora siamo fermi alla prevendita dei biglietti per la partita col Gubbio già disputata, l’ultimo tesserato non compare nemmeno.

Per la società sarà bene concentrarsi sul campionato, ma intanto anche studiare le mosse da fare per il mercato invernale, magari in vista della prossima stagione.
Questo sempre che l’Arezzo riesca a mantenere la categoria professionistica (ne ha le possibilità) che ha riabbracciato con tanta sofferenza.

Forza Arezzo!

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Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
"Giornalista che non segue il coro, negli ultimi anni anche fotografo, videomaker e documentarista; si diletta scrivendo dell'Arezzo calcio, sua passione da sempre."

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