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Lupi a Poppi, il Comune avverte: non inseguiteli, non dategli da mangiare e soprattutto niente selfie

Segnalata la presenza di lupi nel territorio comunale. Il sindaco invita alla prudenza con cani, gatti e animali da cortile. E precisa anche alcune cose che, evidentemente, nel 2026 non si possono più dare per scontate

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Lupi a Poppi, il Comune avverte: non inseguiteli, non dategli da mangiare e soprattutto niente selfie

Segnalata la presenza di lupi nel territorio comunale. Il sindaco invita alla prudenza con cani, gatti e animali da cortile. E precisa anche alcune cose che, evidentemente, nel 2026 non si possono più dare per scontate

Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.

Il Comune di Poppi ha diffuso un avviso alla cittadinanza dopo alcune segnalazioni sulla presenza di lupi nel territorio comunale.

L’invito è naturalmente alla prudenza, soprattutto per chi possiede cani, gatti e altri animali domestici. Fin qui niente di strano.

Poi però l’avviso entra nel dettaglio e scopriamo che, evidentemente, il lupo non è l’unico animale imprevedibile della faccenda.

Il Comune raccomanda infatti di non avvicinarsi ai lupi, non inseguirli, non cercare di attirarli, non alimentarli e non fotografarli a distanza ravvicinata.

Che detta così sembra un’esagerazione.

Poi uno pensa all’essere umano davanti a qualsiasi cosa abbia quattro zampe e possa finire su Instagram e capisce perché il Comune abbia preferito mettere tutto nero su bianco.

Perciò, se incontrate un lupo a Poppi, niente:

“Amore vieni, vieni che ti faccio una foto.”

Il lupo, va ricordato, non è un gatto grosso con un ufficio stampa carente.

Il cane al guinzaglio, il lupo possibilmente per conto suo

Il Comune invita inoltre a non lasciare cani e altri animali d’affezione incustoditi all’esterno, soprattutto di notte, e raccomanda di tenere i cani al guinzaglio durante le passeggiate.

Meglio evitare anche le uscite nelle zone interessate dalle segnalazioni all’imbrunire e nelle ore notturne.

Tradotto dal linguaggio amministrativo:

se alle undici di sera volete fare due chilometri nel bosco col volpino libero perché “tanto lui torna sempre”, forse non è la settimana migliore.

Particolare attenzione viene raccomandata anche per gatti, animali da cortile e piccoli animali, controllando recinzioni e ricoveri.

Il Comune chiede inoltre di non lasciare all’esterno cibo, rifiuti o scarti alimentari che possano attirare fauna selvatica.

Insomma, il messaggio è semplice: non apparecchiate per il lupo.

Se incontrate un lupo, non fate la finale dei cento metri

L’avviso spiega anche cosa fare in caso di incontro ravvicinato: mantenere la calma, non correre e non avvicinarsi.

Indicazione particolarmente utile perché davanti a un lupo le due reazioni istintive dell’uomo moderno sembrano essere:

  1. scappare;
  2. prendere il telefono.

Entrambe migliorabili.

Se si è accompagnati da un cane, questo deve restare nelle immediate vicinanze e non essere lasciato libero.

Il Comune assicura che continuerà a monitorare la situazione insieme agli enti competenti e invita soprattutto a non diffondere informazioni non verificate che possano creare allarme.

Richiesta ragionevolissima.

Perché da “hanno segnalato un lupo” a “un branco di sessanta esemplari assedia il Castello dei Conti Guidi” sui social servono mediamente tre commenti e una zia su WhatsApp.

A Moggiona, in compenso, il lupo era già di casa

La presenza del lupo nel territorio casentinese non rappresenta certo una novità assoluta. A Moggiona, frazione del Comune di Poppi all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, esiste addirittura un percorso dedicato alla conoscenza dell’animale, con itinerario faunistico e spazio didattico.

Il problema, dunque, non è trasformare il lupo nel cattivo della favola.

È evitare che l’uomo si presenti spontaneamente al provino per fare Cappuccetto Rosso.

Immagine illustrativa sull’avviso del Comune generata con AI

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.
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