Questo articolo usa l’ironia per commentare fatti reali.
Il Comune di Poppi ha diffuso un avviso alla cittadinanza dopo alcune segnalazioni sulla presenza di lupi nel territorio comunale.
L’invito è naturalmente alla prudenza, soprattutto per chi possiede cani, gatti e altri animali domestici. Fin qui niente di strano.
Poi però l’avviso entra nel dettaglio e scopriamo che, evidentemente, il lupo non è l’unico animale imprevedibile della faccenda.
Il Comune raccomanda infatti di non avvicinarsi ai lupi, non inseguirli, non cercare di attirarli, non alimentarli e non fotografarli a distanza ravvicinata.
Che detta così sembra un’esagerazione.
Poi uno pensa all’essere umano davanti a qualsiasi cosa abbia quattro zampe e possa finire su Instagram e capisce perché il Comune abbia preferito mettere tutto nero su bianco.
Perciò, se incontrate un lupo a Poppi, niente:
“Amore vieni, vieni che ti faccio una foto.”
Il lupo, va ricordato, non è un gatto grosso con un ufficio stampa carente.
Il cane al guinzaglio, il lupo possibilmente per conto suo
Il Comune invita inoltre a non lasciare cani e altri animali d’affezione incustoditi all’esterno, soprattutto di notte, e raccomanda di tenere i cani al guinzaglio durante le passeggiate.
Meglio evitare anche le uscite nelle zone interessate dalle segnalazioni all’imbrunire e nelle ore notturne.
Tradotto dal linguaggio amministrativo:
se alle undici di sera volete fare due chilometri nel bosco col volpino libero perché “tanto lui torna sempre”, forse non è la settimana migliore.
Particolare attenzione viene raccomandata anche per gatti, animali da cortile e piccoli animali, controllando recinzioni e ricoveri.
Il Comune chiede inoltre di non lasciare all’esterno cibo, rifiuti o scarti alimentari che possano attirare fauna selvatica.
Insomma, il messaggio è semplice: non apparecchiate per il lupo.
Se incontrate un lupo, non fate la finale dei cento metri
L’avviso spiega anche cosa fare in caso di incontro ravvicinato: mantenere la calma, non correre e non avvicinarsi.
Indicazione particolarmente utile perché davanti a un lupo le due reazioni istintive dell’uomo moderno sembrano essere:
- scappare;
- prendere il telefono.
Entrambe migliorabili.
Se si è accompagnati da un cane, questo deve restare nelle immediate vicinanze e non essere lasciato libero.
Il Comune assicura che continuerà a monitorare la situazione insieme agli enti competenti e invita soprattutto a non diffondere informazioni non verificate che possano creare allarme.
Richiesta ragionevolissima.
Perché da “hanno segnalato un lupo” a “un branco di sessanta esemplari assedia il Castello dei Conti Guidi” sui social servono mediamente tre commenti e una zia su WhatsApp.
A Moggiona, in compenso, il lupo era già di casa
La presenza del lupo nel territorio casentinese non rappresenta certo una novità assoluta. A Moggiona, frazione del Comune di Poppi all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, esiste addirittura un percorso dedicato alla conoscenza dell’animale, con itinerario faunistico e spazio didattico.
Il problema, dunque, non è trasformare il lupo nel cattivo della favola.
È evitare che l’uomo si presenti spontaneamente al provino per fare Cappuccetto Rosso.
Immagine illustrativa sull’avviso del Comune generata con AI


