Loro un maxiprogetto e Arezzo vetrine con scritto Affittasi Video

Loro hanno un grande progetto e non dico non sia un bene progettare in grande ma, oggi come oggi, Arezzo ha tante di quelle insegne spente e tante di quelle vetrine vuote,  che di maxi  c’è poco da vedere mentre  il massimo che si vede è il cartello con la scritta Affittasi fondo commerciale.

Non sarò io a dire che non sia un bene guardare al futuro ma, intanto, bisognerebbe restare bene ancorati al presente e il nostro tempo odierno non offre un’immagine di grande salute, neppure in una delle principali  vie cittadine dello shopping in centro.

Qui ci troviamo in via Madonna del Prato, che – chiamatemi pure provinciale –  per Arezzo è come via Condotti, a Roma, e via Montenapoleone, a Milano, e guardate qua che distesa di cartelli Affittasi,  affissi alle vetrine dei  negozi, tanti,  che hanno spento le insegne!

Dopodichè, se loro hanno un grande progetto, loro il Comune, non dico che non sia un bene progettare altri spazi commerciali, nel quadro della riqualificazione della ex Cadorna; però,  mi  domando se pensare, oggi come oggi,  ad altri fondi destinati a diventare negozi e nuove attività al dettaglio, rappresenta veramente un grande progetto.

Chi si ferma è perduto – lo so anche io – e loro chi li ferma?  Ha da passà a nuttata – lo so anche io –  ha da passà  la crisi dei consumi,  dopo la pandemia.

Però, a camminare, oggi come oggi,  per via Madonna del Prato qualche dubbio viene.

 

Psicobotola Briosa
Le mie referenze le riassumo nell’essere innamoratissima di Arezzo, in cui sono nata 37 anni fa, in San Lorentino, e città del mio cuore che rappresenta il legame insostituibile della mia vita. Vita da aretina, in cui sono diventata psicologicamente Botola, dentro di me, ma socialmente Briosa con il mio prossimo, e quasi mai Ringhiosa con il mondo esterno. Argomento su cui butterò nell’Ortica gli spunti che mi vengono in mente.

1 COMMENTO

  1. AHAHAHAHAAHAHAHAH!!!!!!!!!! Quanto chiacchierano, tanto non costa niente sparare cavolate e far sognare quelli che volano a 3 metri dall’asfalto.

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