Movida: certa sinistra dà di capo senza bere shottini

Una certa sinistra di Arezzo, o certi dintorni della sinistra cittadina, dà di capo anche senza bere shottini, come se il bicchierino re della movida non fosse un superalcolico ma,  gazzosa o chinotto o acqua minerale.

E dà di capo insinuando una sfondo razziale, ci mette dentro addirittura un sottofondo di xenofobia , sulla differente reazione ravvisata , da certi dintorni della sinistra di Arezzo, nell’ amministrazione comunale di centrodestra, messa davanti, ieri,  a disordini negli ambienti dell’immigrazione e, oggi,  alla  mala movida o movida selvaggia, come dir si voglia.

Ad avviso, di questi certi dintorni di una sinistra che dà di capo anche senza bere shottini, citiamo alla lettera un articolo di oggi,  “Quando un po’ di neri fecero una scazzottata a Saione, il nostro primo cittadino chiese l’intervento dell’esercito” e la contrapposizione razziale è con, testuale, “un bravo “citto” magari aretino, ha preso un agente della municipale a bottigliate in faccia…”.

E’ mai possibile porre la questione in questi termini?

A parte il fatto che a Saione non avvenne una scazzottata ma si fronteggiarono due opposte fazioni armate di mazzeLa qual cosa scosse, ovviamente,  la cittadinanza non perché i rivali fossero neri e l’opinione pubblica si allarmò al di là del colore della pelle delle persone coinvolte nella maxirissa; a parte il fatto che il sindaco in carica è famoso per essersi limitato ad annunciare qualche sua passeggiata  (sob! Sob!)  nei giardini dietro la stazione, il  parco militarmente presidiato dagli nugoli di spacciatori di sostanze stupefacenti, presenze non rassicuranti, al di là del colore della pelle, ma stabili oggi come ieri, a parte tutto ciò  insinuare un sottofondo di xenofobia, serve?

Sì che serve!
Serve a dimostrare che nei dintorni della sinistra si dà di capo anche senza bere shottini!

Il bello (o il brutto, a seconda delle opinioni) è che certi dintorni della sinistra che dice sfondoni anche senza bicchierini superalcolici, neanche si accorge che il sindaco Ghinelli parla il suo stesso linguaggio.

Ad esempio, Ghinelli dice che il fenomeno della cosiddetta malamovida è un problema che si sta verificando e si verifica  in tutte le piazze italiane ed è causato dal precedente lungo periodo di lockdown in cui i giovani sono rimasti chiusi in casa, e la stessa cosa dice questa sinistra che dà di capo anche senza shottini.

Ma ciò che il Primo Cittadino non dice ma questa sinistra,  che dà di capo anche senza alcolici, insinua, è che il Comune chiamerà i marines.

Sbagliato e lo sanno tutti:

questo sindaco di centrodestra è, oramai, talmente  desistente nei confronti del monopolio della forza che, come si sa, è dello Stato, che neanche  chiama  Carabinieri o Questura, ma la Polizia Privata.
E, la Polizia Municipale non deve neppure chiamarla.
E’ la Polizia Municipale che chiama nel cuore della notte la vicesindaco.

O che vuole di più questa sinistra (vuole +Europa?) che dà di capo,  anche se non beve shottini?

Il Ghinelli parla il suo stesso linguaggio!

E semmai non si capisce quanto dobbiamo ancora attendere, prima che completi una sua frase famosa.
Un pezzettino l’ha già enunciata, quando disse: La mia precedente giunta non ha certo brillato in lavori pubblici.

Ora, si fa desiderare, ma dirà, più prima che poi: La  mia amministrazione in carica non brilla in garantire sicurezza e misure anti degrado alla città”.

Felixino Cini
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