Alcolismo – Giovani

Alla luce dei fatti accaduti ad Arezzo anche in questo fine settimana(risse, ragazzi ubriachi, atti di vandalismo) mi sento di dire a gran voce che così non si può più andare avanti.

Certo mi si potrebbe rispondere che non c’è nulla di nuovo, che l’alcolismo giovanile esisteva prima della pandemia e che c’era da aspettarselo, una volta tolto o allentato il “tappo” del coprifuoco.
Come se ciò fosse una ragione valida?

Un periodo difficile per tutti e molto anche per i ragazzi può giustificare un aumento del consumo di alcolici ed un abbassamento dei più basici freni inibitori?

Purtroppo le politiche giovanili sono assenti da troppo tempo e comunque sempre state ampiamente insufficienti: questi ritardi ed inadempienze si pagano, i problemi sono sotto gli occhi di tutti.

Io sono dell’idea che ai ragazzi vada data un’alternativa, i giovanissimi devono essere coinvolti in prima persona ed in età preadolescenziale in progetti educativi seri e divertenti, come ad esempio quello “Under 16” da noi pensato e realizzato con impensabile successo, perchè è la giusta età in cui fare prevenzione e fare prevenzione non significa dare solo informazione ma formazione.

Dove sarebbero gli “investimenti sui giovani” tanto sventolati?
Forse nella mancia preelettorale proposta da Letta?
10.000€ e ci si lava la coscienza?
La cosa triste e che non voglio accettare passivamente è che le responsabilità sono di noi adulti in quanto famiglie e di una politica assente, autoreferenziale, carrierista e fatta solo di spot.

La salute, non solo fisica, dei nostri figli non deve nella maniera più assoluta avere una bandiera politica , ma deve avere un impegno politico trasversale continuo e concreto.
Quante volte mi sono chiesta perchè siano in pochissimi ad occuparsene , forse perché è faticoso o forse perché vi è incapacità?
O perché alla fine i giovanissimi non votano?

Non abbiamo più tempo e non abbiamo più voglia di sentire proclami vuoti senza un costrutto.
Basta!
O dovrei dire: aiuto!

Per parte mia, nostra di Futuro Aretino continueremo con impegno la strada intrapresa ed intrapresa bene, visto il riconoscimento datoci dal Presidente della Repubblica, ma senza l’aiuto di tutti, famiglie, istituzioni , forze dell’ordine , scuola e politica, rischia di diventare solo una targa in bacheca.
E visto che parliamo dei nostri ragazzi sarebbe proprio un peccato mortale.

Pochi semplici suggerimenti :

Prevenzione fin da giovanissimi tramite progetti divertenti che avvicinino i giovanissimi al tessuto sociale, coinvolgerli in prima persona, i ragazzi sono in gamba , parlo per esperienza diretta , questo si può fare tramite le scuole e associazioni sportive.

Mettere alla porta dei locali un vigilantes che possa controllare e chiedere i documenti ai ragazzi

Far aderire ad una seria campagna di sensibilizzazione contro l’abuso di alcol i locali , se si vede in stato di ebrezza un cliente smettere di somministrare l’alcolico.

Sensibilizzare le famiglie tramite le scuole e le associazioni sportive

Sanzionare chi somministra e vende alcolici ai minori, esiste già una legge , basta applicarla.

Smetterla di piangere sul latte versato e riconoscere le proprie mancanze , solo così si cresce e si può cercare di non ricadere nei soliti errori.

Evidenziare e ascoltare i ragazzi che si battono per questo problema , ci sono , esistono , hanno le idee ben chiare e sanno come relazionarsi con i loro coetanei tramite i loro canali.

I giovani sono la forza del nostro paese , investiamo su di loro non a chiacchiere o a botte di slogan.

Floriana Croce
Futuro Aretino

Redazione
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