Arezzo, la peggiore città Covid d’Italia

Non c’è niente da fare, noi bisogna sempre farci riconoscere, ma sempre tra i peggiori.

Come una doccia fredda, sul quotidiano La Repubblica ieri è apparso un articolo, che classifica Arezzo come la città italiana col peggiore coefficiente di infezione Covid.

L’ultima rilevazione dell’Istituto Superiore della sanità conferma che, con un indice Rt di 2,98, la nostra città è la più contagiata di tutta Italia.

Quindi ogni positivo in teoria può contagiarne altri tre.

Ovviamente il direttore dell’Asl D’Urso contesta la rilevazione, affermando che Arezzo non presenta una situazione così critica, citando un tasso di contagi di 36, 19 ogni 100 mila abitanti.

Quale sia la versione più accreditata e credibile, non sta a noi giudicarlo, ma se il dato fosse confermato, ciò significa che gli aretini sarebbero i più irresponsabili in Italia.

Le cause di questa nuova ondata di  contagi sono riconducibili sicuramente ai comportamenti irresponsabili estivi, con un “liberi tutti”, specie per i giovani, con assembramenti, aperitivi, discoteche affollate e ammucchiate varie.

Mentre il Ghinelli e soci in estate si impegnavano per farsi rieleggere, a vigilare sulle notti brave, poco e nulla, oltre agli adulti, che le mascherine al massimo le usavano per fare gli scambi di coppia.

Lo diciamo e lo ridiciamo: STATE IN CAMPANA, TUTTI !!!

 

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

1 COMMENTO

  1. Come è brutta e opportunista questa giunta. Nessuna responsabilità su ciò che avviene, solo vanti impropri per far dimenticare che con la cultura non si mangia e la candidatura di città della cultura era solo un bluff elettorale di Ginelli. Arezzo era e rimane una città sciatta, senza progetti , senza manutenzione ordinaria, litigi con le istituzioni sanitarie , indagini sulle spalle e adesso anche un aumento di contagi da Covid. Una giunta che non ha occhi e orecchie. Che vogliamo di più? Che se ne vadano prima possibile per poter sperare in una giunta normale fatta da scarpe nuove , non riciclate , con giovani appiattiti ai dominatori molto ansiosi di poter accedere ad un futuro politico luminoso .

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