Nutrire il cervello

 Abbiamo una crescente speranza di vita in Italia.

In questi giorni l’ISTAt ha comunucato che per gli uomini la vita media raggiunge 80,6 anni (+0,5 sul 2015, +0,3 sul 2014) e per le donne 85,1 anni (+0,5 e +0,1).
Cioè si potrà vivere più a lungo.

QUALITA’ DELLA VITA
Occorre arrivare in età avanzata con il cervello nella migliore condizione. Evidenzio come in questi ultimi anni abbiamo concentrato la attenzione su vari organi: cuore,fegato, intestino,…ma abbiamo quasi ignorato gli effetti che l’alimentazione esercita sul nostro cervello.
Possiamo avere la speranza di vita di 100 ed oltre anni. Occorre avere sempre un cervello sano ed efficiente. Occorre gestire fin da giovane il decadimento cognitivo per assicurare una piena qualità di vita andando avanti con gli anni.
Oggi abbiamo già sufficienti conoscenze per gestire in modo consapevole la prevenzione al decadimento cognitivo, alla demenza degenerativa (malattia di Alzheimer) e demenza vascolare (aterosclerosi).
CONOSCERE IL CERVELLO
Il cervello e’ l’organo principale del nostro organismo.
Tutti gli organi lavorano per la sua efficienza.
Pesa circa 1.3 kg ed è composto da 100 miliardi di neuroni sostenuti da una sostanza (corteggia) bianca.
I neuroni sono le cellule più vecchie che abbiamo nel nostro corpo.
Sono nate quando eravamo nell’utero della nostra mamma.
Oggi sappiamo che alcune zone cerebrali possono generare nuovi neuroni
Anno dopo anno il primo rischio da gestire e’ la atrofia cerebrale cioè la progressiva riduzione della massa del cervello.
Perdere anche il 10 % della massa cerebrale vuol dire eliminare miliardi di neuroni e molta corteccia bianca.
Occorre potenziare e sostenere la plasticità del cervello favorendo la formazione di sinapsi, cioè un collegamento a rete tra i neuroni.

LA NEURO PLASTICITA’
Più informazioni, più conoscenza diversificata, più novità e stimoli intellettuali immettiamo nel nostro cervello più i nostri neuroni mantengono la loro capacità di produrre contatti-sinapsi tra loro, mantenendo una qualità migliore del vivere.
Il cibo del cervello e’ la CULTURA, sono tutte le stimolazioni di conoscenze, di apprendimento, di stimolo sensoriale, artistico, poetico, musicale, filosofico, di nuove esperienze affettive.
Questa capacità del cervello di restare attivo, vivo si chiama PLASTICITÀ NEURONALE regolata da alcune proteine chiamate neurotrofine. Queste hanno la capacità di condizionare lo sviluppo e le funzioni dei nostri neuroni, di sviluppare i collegamenti tra neuroni.
Rita Levi Montalcini prese il Nobel per la Medicina perché per prima scopri la presenza del “fattore neurotrofico cerebrale” nel cervello umano.
Cioè scopri la proteina che determinava lo sviluppo del cervello.
Prima della Montalcini si credeva che il cervello fosse un organo rigido, incapace di generare nuovi neuroni.
Ma non era così!
Il cervello e’ lo stesso dell’uomo della pietra, ma la sua plasticità neuronale ha permesso lo sviluppo della civiltà.
Nel futuro il nostro cervello potrà assicurare funzioni straordinarie che oggi neppure immaginiamo.
Più usi il cervello e più resta attivo e vivo.
Meno lo usi e più decade e degenera.
Questa è stata la straordinaria scoperta della Montalcini.
Noi abbiamo l’età del nostro cervello.
ALIMENTAZIONE e CERVELLO
Il cervello richiede cibo materiale che ogni giorno introduciamo con la alimentazione; richiede ogni giorno cibo non materiale come emozioni, curiosità continue, stimoli sensoriali e culturali, scientifici…conoscenze e informazioni nuove e continue…
Per garantire la migliore efficienza del cervello, per prevenire la progressiva riduzione-morte dei neuroni occorre realizzare una sana ed adeguata alimentazione: il cervello utilizza glucosio come sua sorgente di energia; il cervello produce insulina in grado di gestire l’entrata del glucosio all’interno dei neuroni; una carenza di insulina nel cervello genera una demenza degenerativa.
La malattia di Alzheimer e’ definita il terzo tipo di diabete.

Occorre assicurare adeguata dose di omega 3, DHA, EPA, acidi grassi insaturi, che sono contenuti solo nei pesi e in alcune alghe.
OSSIGENO E CERVELLO
Altro nutriente essenziale per il cervello e’ l’ossigeno. È l’organo del corpo umano che consuma più ossigeno, che può arrivare ai neuroni portato dalla circolazione sanguigna. Patologie vascolari, come aterosclerosi, causano ipossia cerebrale con progressiva atrofia della massa cerebrale.
Occorre realizzare ogni giorno una attività aerobica per assicurare volumi giusti di ossigeno al cervello e a tutto il nostro corpo. L’ossigeno e’ il principale nutriente del cervello e dell’intero organismo. Una carenza di ossigeno genera decadimento cognitivo cerebrale e decadenza funzionale ed estetica nell’intero nostro corpo.

C’è uno stretto legame tra i neuroni del cervello e gli adipociti del grasso.
GRASSO e CERVELLO NEURO INFIAMMAZIONE
Il rapporto tra il cervello e la massa grassa corporea è un argomento sempre più attuale nella ricerca scientifica mondiale.
L’eccesso di grasso corporeo può creare infiammazione nel cervello, responsabile di decadimento cognitivo.
Cioè più grasso abbiamo e più i nostri neuroni rischiano.
Gli adipociti del grasso addominale producono proteine infiammatorie (in sigla scientifica TNF-alfa, IL-1, IL-6: citochine).
Queste passano dal grasso nel sangue e arrivano al cervello dove producono la neuro infiammazione (infiammazione del cervello), che procura decadimento cognitivo, perdita di memoria e di capacità olfattiva.
Il grasso addominale causa uno stato di insulino resistenza cerebrale che porta ad un ridotto metabolismo del glucosio cerebrale in precise aeree cerebrali, con la conseguenza di avere perdita di memoria, decadimento cerebrale, perdita di capacità olfattiva.
Si può valutare la esistenza di uno personale stato di insulino resistenza con il rapporto tra glicemia ed insulina, chiamato indice H.O.M.A., ciascuno può conoscerlo.
Il vitale rapporto tra la nutrizione e il cervello è un nuovo orizzonte della Scienza della Alimentazione.

Buona giornata in salute.
Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

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