Il cantiere elettorale surclassato da quello del ballottaggio (Foto)

Semmai avessimo visto tutto, ingollato tutto dalla politica, da oggi si è stabilita una nuova, vergognosa frontiera, quella del cantiere del ballottaggio.

Siccome per ora non è ancora certo chi salirà sullo scranno di Palazzo Cavallo, (anche se funesti presagi portano in una direzione), non bastando aver dimostrato al cittadino che l’asfalto bolle e si stende solo a 15 giorni “dalla fine”, ecco che spuntano fuori i lavori post voto, quelli che dovrebbero assicurare al Sindaco Aviatore e ai suoi passeggeri la riconferma.

Tanto la gente (speriamo sempre meno possibile).
La si incanta con le dirette tv Covid, poco importa se ci sono fascicoli in tribunale per un processo, basta disseminare Arezzo di cantieri con il manto nero spianato coi rulli compressori.
A mò di tagliolini.

 

Se il ballottaggio arrivasse fino a dicembre avremo risolto tutti i problemi della città? Possibile.
Paradossale come le decine di cantieri aperti prima delle elezioni, alcuni in attesa da anni e dai lavori eterni, ora nel giro di qualche giorno siano andati a buon fine a poche ore dalle elezioni, e ora si ricomincia.

Vi lasciamo con una spiritosissima (sic !!!) poesia di Gianfrancesco Gamurrini, al secolo vicesindaco motosega  apparsa sui social recentemente, che mostra inequivocabilmente il livello che abbiamo raggiunto nel 2020..e ho detto tutto !!!

“Pare mi dovrete sopportare per altri 15 giorni…se non mi fermano anche a sto giro…
Mi dispiace x il disagio, lavoriamo x Arezzo
Qui siamo in Via Leonardo da Vinci
e poi ci saranno
via Morse
via Pasteur
Via di San Leo
Chiani
via Alfieri
via Crispi
via Morgagni (marciapiedi compresi)
ecc ecc ecciú… salute! “

Il Petrarca al Gamurrini gli fa ‘na sega, no ?

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

4 COMMENTI

  1. Vista la pioggia di questi giorni fate una bella galleria fotografica di tutte le strade aretine semi allagate in corrispondenza di caditoie ormai intasate da anni e mai pulite.
    E ricordando le dirette covid che cosa ha fatto il sindaco per limitare gli assembramenti del giovedì, venerdì e sabato sera nei locali alla moda?

  2. I tempi supplemetari , grazie al Covid, sono serviti al sindaco Ghinelli per mettere in moto la macchina dei lavori ai fini elettorali. Chissà perche in 5 anni non aveva fatto nulla. Comunque la città rimane sporca e abbandonata nei suoi parchi, nelle strade, nella manutenzione del territorio più volte alluvionato per mancanza di una attenta manutenzione e pulizia, vedi Rigutino, Policiano,Olmo , Bagnoro , ecc. Che dire della promessa non mantenuta di ripubblicizzare l’acqua ? L’aria quante volte è andata fuori dei limiti e nessuno ha saputo nulla? Un fatto è certo , nelle classifiche del sole 24 ore Arezzo in raffronto 2015 2019 è collocata in discesa . Ambiente e servizi dal 45 al 70 posto , Affari e lavoro dal 6 al 28 posto , demografia e Società dal 24 al 50 posto Arezzo nella classifica finale scende dal 35 al 42 posto. Non mi pare una buona gestione quella di Ghinelli . Se il primo quinquennio non ha prodotto nulla figuriamoci il secondo.

    • Tutto vero purtroppo.
      Ha dimenticato il degrado dalle parti della stazione e piazza Guido Monaco, visto che nel programma di 5 anni fa aveva messo al primo posto la sicurezza dei cittadini.

  3. Come non hanno fatto nulla?
    L’assessore Gamurrini per evitare di intasare le caditoie con le foglie sta tagliando tutti gli alberi, almeno il problema lo risolve alla base.
    Sarebbe come dire :”invece di chiamare il Falcinelli a vuotare la fossa biologica smetto di mangiare” questa è lungimiranza!

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