Frutta ai pasti: si o no?

Frutta sì o no ai pasti ?
E’una domanda continua.
La risposta spesso è vaga, incerta e così il dubbio resta!
La risposta viene dal fegato.

Questo organo è il regista dell’intero metabolismo energetico e biochimico del nostro organismo. Il fegato riceve il 70 % del suo sangue dall’intestino.
Ogni volta che mangiamo, il nostro sangue cambia la sua composizione in rapporto al cibo ingerito.
La risposta alla domanda: frutta sì o no dopo i asti, parte proprio dal rapporto vitale tra intestino e fegato.

FRUTTA E CARBOIDRATI
Mangiare un pasto ricco di carboidrati (pasta o riso o pane o pizza o prodotti da forno o dolci…) scatena accumulo di glucosio nel sangue, si ha il picco glicemico, che diventa glicogeno e acidi grassi nel fegato.
Se al termine di un pasto ricco in carboidrati una persona mangia anche frutta, ricca di fruttosio, peggiora il suo assetto biochimico.
Finisce per avere la trasformazione della frutta in grasso, perché il fruttosio assorbito dai villi intestinali passa dall’intestino al fegato, entra dentro gli epatociti, dove va incontro alla sua trasformazione: una piccola dose finisce per diventare glicogeno ma la maggior parte diventa acido palmitico, acido grasso saturo molto aterogeno (favorisce aterosclerosi).
Ci si scandalizza, giustamente, dell’eccesso di olio di palma (contenente acido palmitico) contenuto negli alimenti.
Ma dobbiamo conoscere ed essere consapevoli che ad ogni pasto una quota di quanto abbiamo mangiato viene trasformato in acido palmitico nel nostro fegato.
Il fruttosio in presenza di steatosi epatica (fegato grasso e grosso) viene trasformato subito in acido palmitico.
Quindi la frutta mangiata alla fine dei pasti può essere trasformata in grasso, se nel fegato è già presente un eccesso di glicogeno e grassi!
Se abbiamo la steatosi epatica.

LA RISPOSTA !
Giunti a questo punto di questo scenario biochimico, che si realizza dopo ogni pasto, la risposta è già data.
La frutta non si mangia dopo un il pasto.
Si mangia negli spuntini del mattino e del pomeriggio.
Ottimi gli estratti vegetali composti con 80% di verdura e il 20% di frutta.
Da assumere negli spuntini, in particolare in questi giorni di grande caldo.
E’ più salutare assumere gli estratti che i centrifugati.

Buona giornata in salute.

Pierluigi Rossi
Laureato in Medicina Chirurgia è Specialista in Scienza della Alimentazione, Specialista in Igiene e Medicina Preventiva. E’ stato Primario presso la ASL di Arezzo, Servizio Sanitario della Toscana, per 22 anni, Direttore della U.O. Direzione Sanitaria della stessa ASL, dove ha creato e diretto Ambulatorio di Nutrizione Clinica. Docente dal 1995 al 2009 di Scienza della Alimentazione presso la Università degli Studi di Siena. Docente (a.c.) presso la Università degli Studi di Bologna. E’ autore di un considerevole numero di ricerche scientifiche pubblicate in riviste italiane ed internazionali. Autore di libri. Ha fondato la Scuola di Alimentazione Consapevole, dirige e insegna in Master e Corsi di Nutrizione Clinica a medici, biologi, farmacisti e personale sanitario in molte città italiane e all’estero. Ha elaborato il Metodo Molecolare (Dieta Molecolare) che supera il calcolo giornaliero delle Calorie, considerato un artefatto scientifico perché il corpo umano utilizza per il suo lavoro metabolico solo energia chimica (ATP) e non certo il calore.

LASCIA UNA RISPOSTA