Quando Arezzo era la capitale dell’oro

In questi giorni di ripartenza, pieni di preoccupazioni per un futuro incerto, ripensare a quando Arezzo era la capitale dell’oro, con tutti i suoi protagonisti, è alquanto malinconico.

Santi Cherubini, il Penna, con il suo personaggio del Bussino aveva interpretato in modo fantastico i pregi e i difetti di una categoria, quella degli orafi, che in ogni caso erano diventati una caratteristica aretina

(anche lucrosa).

A volte con Santino ci siamo divertiti a ripercorrere quei momenti con lui che diceva:

Ma ci pensi Luciano, come avranno fatto quei “cignali” degli orafi che non sapevano una parola di inglese andare nei paesi arabi e farsi capire con i gesti (tipo le signore che in tv commentano i discorsi di Conte per i non udenti).
Eppure, ecco il genio aretino, riuscivano a concludere contratti favolosi.

Poi i guadagni se li sputtanavano tutti con amanti russe, che uscivano sinuose dai loro range rover o con acquisto alla cazzo di cane di case e fabbricati, riempite magari da piastrelle fatte venire dal Brasile

Si è vero, c’era il nero, ma allora non si parlava di immigrazione.

Del resto la vecchia banca Popolare dell’Etruria aveva il primato del prestito d’uso rivolto solo agli orafi, che da solo permetteva l’esistenza stessa della banca.

Certo, se in quegli anni di vacche grasse si fosse pensato, anche un pochino, ad investire in cultura, ora Arezzo potrebbe essere una città diversa.

Ma tant’è, il periodo dell’oro sarà ricordato come il far west de noaltri.

Il Penna ce lo ricorda in maniera magistrale.

Buona visione.

 

 

 

 

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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