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A primavera fioriscono…le mascherine

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A primavera fioriscono…le mascherine

Purtroppo la maleducazione insita in alcuni aretini è senza limiti, e oltre l’oltraggio alla città, si estende anche alla campagna, ora in pieno splendore, per via della primavera.

Come si evince dalle foto, molti imbecilli, passeggiando nella natura, hanno ben pensato di buttare le mascherine tra la vegetazione, in alcuni casi con effetto “albero di Natale”, ovvero quasi addobbando cespugli e frasche.

La lista di luoghi insudiciati è vasta; si passa dagli olivi di Villa Severi a Poggiomondo, da Sargiano alla Via Romea, passando per Lignano.

Siamo certi che altre zone naturalistiche siano vittima di questi vandali, i quali, forti dell’intelligenza di una spugna di mare, non hanno saputo tenersi in tasca la mascherina, per poi gettarla in un secchio dell’immondizia.

Impossibile controllare tutti, tanti aretini sono stati ligi al dovere ma come sempre una piccola parte deve sempre farsi notare in negativo.

Sicuramente, ai sopracitati addobbatori, più che la mascherina, in faccia dovrebbero mettersi un paio di mutande, visto che al posto del viso hanno un secondo culo.

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Il Burattino
Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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