IL nuovo ordine erotico dell’economia turbo capitalista spiegato come fosse antani Diego Fusaro al teatro Pietro Aretino

Si è svolto ieri sera, al teatro Pietro Aretino, l’incontro voluto dall’assessora-senatrice Tiziana Nisini aiutata dal consigliere Roberto Breda Bardelli, con il santone della filosofia Diego Fusaro, accompagnato da un duo, forse di Piadena, con ciufolo e chitarra.

Con il patrocinio concesso dal Comune di Arezzo, ( che sicuramente pareggerà per par condicio invitando Vladimir Luxuria e Vendola) la serata ha visto la presenza del sindaco Ghinelli che salutando troppo calorosamente la senatrice Nisini, forse anche per il gelo che avvolgeva la sala, e vista la presenza de l’Ortica ci dice scherzosamente “Oh occhio!” considerando il suo matrimonio sempre in bilico.

Del resto il coraggio non è mancato dopo che a Cortona era stato annullato l’incontro con il guaritore che prospettava l’allineamento spirituale.

Ma Fusaro è un filosofo che predica contro “il mondo della globalizzazione che fa trionfare il nuovo ordine erotico post-familiare che contraddistingue il transito odierno dalla vetero sessualità centrata sulla famiglia e sulla durata eterna del rapporto (i presenti si guardano sconfortati) alla nuova figura dell’odierno ordine erotico turbo-capitalista.”

All’ennesima ripetizione di “turbo-capitalista” il pubblico sembra tutto diventato “gender” nel senso che sia maschi che femmine avevano il latte sui coglioni.

Fusaro non demorde e dichiara:

“L’amore tende ad essere sostituito da quel suo succedaneo post-moderno che è il godimento per individui plus-gaudenti, facendo prevalere l’atomo individuale che gode”

(Non so se volesse dire: no alla masturbazione)

Ma finalmente ecco la parola magica a risvegliare la sala: GENDER!

Gli spettatori si guardano attorno pensando: come si individua un gender?
Avrà forse la carnagione verdognola o macchie sulla pelle?

Mi ricorda tanto un film di fantascienza degli anni ’50 di Don Siegel, L’invasione degli ultracorpi, dove gli alieni sono bacelli extra-terrestri che una volta ingeriti prendono il posto dei terrestri assumendone l’aspetto.

Fuffaro finisce con il suo turbo capitalismo ed il pubblico applaude con scappellamento a destra come fosse antani!

 

 

Luciano Petrai
Di professione “curioso”, ha attraversato negli anni ’80 le speranze ecologiste collaborando attivamente con gli Amici della Terra – Italia. Ha cavalcato le delusioni politiche e sociali attraverso una buona dose di auto-ironia e di sarcasmo. Attualmente fa parte della redazione del periodico “Essere” ed esprime note e lazzi in una frequentata pagina facebook . Ed ora l’esperienza ne “L’ortica” per continuare a pungere divertendosi.

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