Te piace ‘o presepe ?

Festività di Natale, tanta gente in giro, turisti e locali, quale migliore occasioni per associazioni, pro loco e comuni per organizzare qualcosa e fare un po’ di cassa ?

Tra le offerte più belle e spettacolari c’è sicuramente l’allestimento del Presepe Vivente a Monterchi, più precisamente a Le Ville, dove l’intera collina si trasforma, come in un kolossal hollywoodiano, in un set da sogno, con 250 comparse in costume, ricostruzioni di case, capanne, mulini e templi romani, animali e illuminazione notturna con le fiaccole e le candele.

Tutto bello, stupendo, incredibile, ma con un particolare NON trascurabile.
Sia nel sito ufficiale, che nella pagina Facebook, così come nelle pubblicità su vari siti e giornali, non è indicata la cifra del biglietto di ingresso, che talvolta viene segnalato come “ad offerta”.

L’ignaro visitatore, magari con moglie e figli piccoli al seguito, arriva in loco, e pensando di versare una cifra a piacere, riceve l’amara sorpresa.
Parcheggio a pagamento nei pressi, 2 euro, ingresso 5 euro a persona, fisso e pedalare !!!!

Certo, il valore della visita potrebbe valerne anche il doppio o il triplo, non ci piove, ma per onestà (intellettuale e fiscale), sarebbe obbligatorio indicare prima la REALE cifra da pagare, e non restare sul vago come invece accade.
Inoltre nessuna ricevuta fiscale rilasciata, quanto un semplice numeretto con grafica personalizzata.

Legale ?
Concordato con qualche autorità fiscale ?
Furbata tutta italiana per fare il nero ?
Questo non lo sappiamo, quello che è certo rimane la vaghezza delle informazioni ufficiali.
Magari 25 o 30 euro per qualcuno sono cifra risibile, ma per altri, attirati dalla dicitura “offerta libera”, potrebbero essere un sacrificio.

Invitiamo noi dell’Ortica, a chi organizza questo stupendo presepe, ad essere più chiari e trasparenti, perché qualcuno potrebbe anche chiedere a chi di dovere di verificare la legalità della cosa.

Comunque sia, a noi piace ‘o presepe.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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