Spettacolo in fortezza

Vivo dispiacere ho provato, io di Porta Crucifera, quando la “lancia d’oro” del Saracino di giugno scorso dedicata a Pietro Benvenuti – nato in via Pescioni – è stata vinta da Porta del Foro.
E ancor più – dalle corde del cuore a quelle della mente – mi è dispiaciuto che quelli di Santo Spirito abbiano vinto, nel Saracino di settembre, la prima “lancia d’oro” di livello artistico internazionale.

Mimmo Paladino – che di questo trofeo ha realizzato due elementi in bronzo – è artista di fama mondiale e posso vantarmi di possedere un suo disegno: giustappunto da qui, più che altro, il mio scontento, dalla conoscenza del suo grande valore artistico che mi avrebbe senz’altro doppiamente emozionato se due sue forme – quelle appunto inserite nella “lancia d’oro” – fossero diventate per sempre di Porta Crucifera.

Questi sentimenti “negativi”, di rammarico e rimpianto, mi sono venuti nuovamente a visitare ieri 31 dicembre e oggi 1 gennaio 2020, allorquando cioè mi sono preso il tempo per visitare la mostra di Paladino intitolata 《La regola di Piero》, aperta ad Arezzo ormai dal giugno scorso.

La visita, con la modicissima spesa di 5 euro, veramente riesce a stupire e a rigenerare lo spirito di chiunque abbia un minimo di sensibilità estetica, in generale e non soltanto per l’arte contemporanea.

Prova ne è lo spettacolo di cui ho potuto godere oggi 1 gennaio: recatomi in Fortezza, della mostra da me scelta come ultima tappa (galleria comunale, sant’Ignazio, san Domenico, porta Stufi), il paesaggio baciato dal sole era incantevole e nel pregevole, restaurato contesto il mio cuore e la mia mente si sono commossi alla vista dei cinque dischi di Mimmo Paladino.

Senza altro da aggiungere, a parte un sentito ringraziamento agli organizzatori tutti.

Il Ciro

1 COMMENTO

  1. Vòlti, come sono, a ovest, sembrano bersagli per i dardi del sole all’occaso. O anche scudi di giganti, lì appoggiati in un momento di riposo. Veramente suggestivo.

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