Centro Storico, i prigionieri del Natale

Non si era mai vista una privazione dei diritti inalienabili dei residenti del Centro Storico, ovvero sosta e transito per le più elementari attività quotidiane, come quella decisa a priori da Gamurrini, Comanducci e soci.

Ogni sabato e domenica da qui a gennaio, infatti i residenti sono stati sacrificati in nome del turismo e della Città del Natale, con la chiusura pressoché totale e blindatura veicolare di tutta la parte alta della città.

Quindi, per una bella fetta di popolazione, sabato e domenica spostarsi, accompagnare parenti ed amici, fare la spesa, portare i figli a scuola, in palestra, o semplicemente prendere l’auto per fare un giro da qualche parte è materialmente impossibile.

Le strade sono off limits, salvo poi farle intasare da migliaia di turisti e curiosi, che devono portare guadrini ai Tirolesi.

I residenti, incazzati neri, non traggono alcun giovamento da questo diktat, folle e prepotente.

Pianificare il turismo conciliandolo con i diritti di chi abita una parte della città dovrebbe essere fatto in modo intelligente e sensato.

Questi governanti invece dimostrano, sempre più coi fatti, che Arezzo è gestita con i piedi.

Gamurrini e Comanducci meriterebbero che i 150 pulmann parcheggiassero sotto casa sua, per provare in prima persona il disagio che crea.

Chi dice “a casa !!!!” da oggi ha in appoggio tutti i residenti del Centro Storico, che sicuramente NON rivoteranno questi fenomeni.

Ecco in sintesi il folle dispositivo comunale in merito:

“Da domani fino a gennaio dalle 14 alle 20 nei giorni di sabato, prefestivi e festivi infrasettimanali fino al primo gennaio è istituito ad Arezzo il divieto di sosta con rimozione in via Montetini, via Ricasoli, viale Bruno Buozzi, via dei Pileati, via dell’Orto, piazza Madonna del Conforto, piazza del Commissario, via degli Albergotti e nel tratto di Corso Italia compreso tra via Mazzini e via Vasari.

Il divieto di transito riguarda invece via Ricasoli, via dei Pileati, via dell’Orto, piazza Madonna del Conforto, il tratto di Corso Italia fra via Mazzini e via Vasari, piazza del Commissario, via degli Albergotti, via Bicchieraia, il tratto di via Cesalpino fra via Montetini e via dell’Orto, viale Bruno Buozzi a eccezione dei residenti in via dei Palagi, via Pellicceria, via San Niccolò e piaggia San Lorenzo.

Stesse disposizioni per le domeniche 8, 15, 22 e 29 dicembre ma con un’ulteriore stretta oraria: i divieti riguardano infatti la fascia temporale 10 – 19.

Tra sabato 7 dicembre e mercoledì 1 gennaio, i residenti in ztl A e B potranno parcheggiare nell’area del campo sportivo al quale si accede da via Madonna Laura.

Dalle 12 alle 19 anche via Roma, via Crispi fino all’incrocio con via Margaritone, Corso Italia nel tratto che va da via Spinello a via Garibaldi, via Madonna del Prato nel tratto da via Roma a via Garibaldi, sono interdette al traffico veicolare”.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

4 COMMENTI

  1. Città impresentabile anche ai turisti, sporca , indecente, mai vista una città in degrado così. Amministratori incapaci di gestire una città nelle sua funzionalità, ma che si divertono tanto a mangiare e bere con i tirolesi per far dimenticare agli aretini tutto il resto ed è sinceramente penoso.

  2. Penosa situazione di una amministrazione allo sbando, che con il teatrino del Natale getta fumo negli occhi sui veri problemi della città…non a casa siamo tra le peggiori città del centro come qualità della vita….

    Chiunque verrà rieletto sarà migliore di questi qui

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