HomeSatira civicaQualcuno deve dirlo: il crowdfunding dell'Arezzo è una boiata pazzesca...

Qualcuno deve dirlo: il crowdfunding dell’Arezzo è una boiata pazzesca…

-

Qualcuno deve dirlo: il crowdfunding dell’Arezzo è una boiata pazzesca…

Si annuncia e si spiega, ma non può partire perché ancora non ha l’ok del socio di minoranza Orgoglio Amaranto (che statuto ha l’Arezzo, visto che con l’uno per cento si può bloccare un’iniziativa di chi ha il 99%?).

Il crowdfunding è una raccolta fondi con “premi”, nel senso che chi versa una cifra tra quelle previste riceve in cambio un vantaggio o una partecipazione societaria.

Tutto o quasi il raccolto sarebbe destinato alla ristrutturazione del centro sportivo delle giovanili a Le Caselle, ma il comune, che ne è proprietario, non ne sa niente… Non solo, si dice (dicono i bene informati) che c’è un’azienda interessata a intervenire sullo stadio e i dintorni per conto dell’Arezzo, questo  anche per realizzare un “villaggio Amaranto” da quelle parti, quindi non alle Caselle.

E questi ultimi avrebbero già parlato con il sindaco e gli assessori competenti.

Davvero un bel rebus da risolvere.
Difficile credere che possa essere il crowdfunding a farlo, visto che chiede denari agli aretini pigri per indole e diffidenti per storia vissuta.

Chi vivrà vedrà, ma soprattutto speriamo che continui a vivere l’Arezzo.

 

 

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
"Giornalista che non segue il coro, negli ultimi anni anche fotografo, videomaker e documentarista; si diletta scrivendo dell'Arezzo calcio, sua passione da sempre."

Punture scelte

Lupi a Poppi, il Comune avverte: non inseguiteli, non dategli da mangiare e soprattutto niente selfie

Questo articolo usa l'ironia per commentare fatti reali. Il Comune di Poppi ha diffuso un avviso alla cittadinanza dopo alcune segnalazioni sulla presenza di lupi...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

I più letti della settimana

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕