Giovexit

Sta per esplodere il malcontento degli abitanti delle frazioni della Chiassa, Ponte alla Chiassa e Giovi, che, sentendosi ignorati in questi ultimi anni dall’Amministrazione Comunale di Arezzo, avrebbero intenzione di indire un referendum consultivo per cambiare Comune e passare sotto quelli limitrofi di Subbiano e di Capolona.

Stando a quello che viene riportato dagli organi di stampa, i motivi di questo scontento consisterebbero nel fatto che ci sono molti ragazzi che vanno a scuola a Subbiano e che tante persone preferiscono usufruire dei servizi (quali, per esempio, piscina e palestre) forniti dai due Comuni confinanti, senza contare la scomodità della strada di accesso al centro cittadino dalla parte nord di Arezzo.

Se sia una semplice provocazione od un reale stato di disagio dei circa duemila residenti nelle tre frazioni in questione, non lo sappiamo e forse non lo sapremo mai.

Certo è che l’accesso alla città – come pure l’uscita – dalla parte Nord, nonostante un paio di rotatorie sulla Casentinese di fanfaniana memoria ed una tangenziale bruscamente interrotta, il cui prolungamento fino alla Catona, inserito dalla Giunta Ghinelli nel 2017 tra le opere di massima urgenza contro il degrado delle periferie, è rimasto ancora attaccato al palo, risulta sempre più difficoltoso, sia per la mole del traffico, sia per le frequenti alluvioni.

E allora L’Ortica si permette di dare alcuni suggerimenti, che potrebbero risolvere tutti i problemi e soddisfare le giuste esigenze degli abitanti di Giovi e dintorni (ma, poi, come si chiamano ? Giovani, Giovoni, Giovesi, Gioviali, Giovedì, Giovenotti ?)

– sollecitare i due Consiglieri Comunali Cornacchini e Rossi, sempre solerti ed attenti ai bisogni delle frazioni, ad introdurre la questione nel programma elettorale della lista civica Arezzo nel Cu.ore (contro i Cialtroni, ex Partito delle Cicale) dai medesimi recentemente varata ;

– chiedere alla Giunta in carica di progettare e costruire una piscina alla confluenza del Torrente Chiassa con l’Arno: poca spesa e grande risultato (lo strapiombo potrebbe funzionare da trampolino, forse un po’ pericoloso, ma almeno non si affoga !) ;

– non limitarsi a chiedere il passaggio sotto altri Comuni, ma trasmigrare addirittura ad uno stato estero, alleandosi con gli abitanti delle zone di Porta S. Clemente e della Catona, che, grossomodo, sono sottoposti ai medesimi disagi, nell’implorare Sua Eccellenza il Vescovo (un altro sempre pronto a venire incontro alle necessità del suo popolo) di ridare vita alla Repubblica di San Domenico, che il compianto Padre Raimondo Caprara fondo’ durante la seconda guerra mondiale e che nell’omonimo Convento dette assistenza ed offrì molti servizi (c’era anche un Ufficio Postale) alle tante persone che allora – come oggi – si trovavano in difficoltà.

Etrusco
Aretino doc, la mia grande aspirazione era quella di diventare giornalista ed invece ho fatto per più di 40 anni tutt'altra professione. In gioventù' ho scritto articoli per giornali umoristici universitari del tipo La Bombarda ed Il Pungiglione ed, in seguito, dopo la laurea, sono stato nello staff di televisioni e radio private aretine. Sono da sempre appassionato di sport, che ho praticato sia a livello semiprofessionistico, sia dilettantistico. Sono un innamorato della Giostra del Saracino, nella quale per alcuni anni ho avuto un certo ruolo. A chi mi dice che ho un brutto carattere, perché troppo polemico, rispondo come diceva il Presidente Pertini che " soltanto chi ha carattere, ha un brutto carattere ". Ho fatto tante cose in vita mia e spero che questa non sia l'ultima.=

2 COMMENTI

  1. Come provocazione può andare bene, ma STATE SERENI, andando con Subbiano cascheresti dalla padella alla brace, Subbiano nella passata e nella presente Amministrazione si sono distinti per essersi “defilati
    ” fisicamente ed anche in termini di promesse (cazzate)…………….. meditate gente meditate

  2. Simpatica la provocazione ma resta il fatto che l’accesso a Nord è un disastro, amplificato da questa giunta che convoglia tutti al Prato e di conseguenza al Pietri.
    D’altronde c’è chi attraversa tutta la città nella vana speranza di un parcheggio gratis al Pietri, la sera poi tutti in coda nel viottolo-circonvallazione del cimitero.
    Tra poco si comincia col mercatino tirolese:DUE MESI!!!! di Piazza Grande “occupata” e accesso a Nord nel caos.

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