Affare COINGAS – C’è dimolto da ridere…

Ghinelli ha indetto una conferenza stampa sul caso Coingas per dire che lui non sa niente.

Si è presentato in compagnia degli assessori presenti in zona (gli altri assenti giustificati, tranne Merelli) per raccontare che il suo assessore al bilancio è un bravo bambino che si è sempre comportato bene.

Si sa che ballano 460000 euro (salvo aggiornamenti) di consulenze attribuite a soli due soggetti da parte di una società come Coingas che un paio di anni or sono stava per essere chiusa perché di fatto inutile.

E proprio a questo si riferiscono le consulenze.

Quella verso un grosso studio legale fiorentino riguardava la necessità di difendere i comuni aretini (soci di Coingas, socia di ESTRA) che poverini erano emarginati da quelli di Prato e Siena nella compagine associativa di ESTRA spa; la seconda consulenza, quella del commercialista Cocci, si riferiva invece alla ricerca di una sorta di riconversione industriale di Coingas al servizio dei comuni soci, riconversione della quale però non si sono visti i risultati.

460000 euro dei comuni soci di Coingas a prima vista buttati al vento (anzi no, ai professionisti interessati) senza un perché finale credibile.

L’affare non è di poco conto e andrà spiegato bene agli inquirenti i quali, si dice, hanno anche in serbo qualcos’altro…

 

 

 

 

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

1 COMMENTO

  1. Coingas, una azienda antica, ben gestita dal pubblico, intuitiva e con buoni risultati. Oggi coingas cos’è? È in mano a chi al posto della testa ha il borsello, l’utile estremo, non il servizio e si cerca solo il prestigio e potere personale . La destra ad Arezzo non ha portato nulla di apprezzabile , di originale, la città è trascurata, con tante buche, tante toppe, molto sporca , segnaletica disastrata. Le soste selvagge sono all’ordine del giogno. Scuole e asili una chimera rispetto a ciò che c’era . Una confermata delusione .

LASCIA UNA RISPOSTA