Gli “sciacalli” della TV respinti da Fredy Pacini

MONTE SAN SAVINO ( AR ) 28-11-2018 FREDY PACINI GOMMISTA SPARA E UCCIDE LADRO PENETRATO NEL SUO MAGAZZINO

Vespa, Giletti e Magalli respinti.
Pacini non vuole andare in TV dopo l’episodio che lo ha visto protagonista.
Lo farà per evitare di essere manipolato e messo in piazza come eroe o vittima della società, oppure perché il suo avvocato gli ha consigliato di tacere fino a che le cose non si saranno chiarite?

In effetti c’è ancora da capire quale sia stata la dinamica dello scontro tra il ladro e il proprietario dell’officina di Monte San Savino.
I bossoli; la distanza del cadavere dalla vetrina sfondata a picconate; le macchie di sangue ecc. A oggi poche cose paiono chiare.
Si sa che il ladro ha sfondato la vetrina e che Pacini ha reagito esplodendo 5 colpi, uno dei quali ha colpito il ladro e l’ha ucciso.
Tutto qui.
Non è poco, ma è tutto quello che si sa con certezza.

E non è lo stesso se i colpi sono stati sparati con il ladro di fronte oppure in fuga; dall’interno (come pare) o all’esterno dell’officina.
Non è lo stesso e non è giusto che lo sia.

Le perizie ci diranno com’è andata e bisogna attenderne i risultati, al di là della voracità dei mezzi di informazione più “popolari”, che vorrebbero sapere tutto e subito per poter mostrare al mondo la forza o la debolezza di un uomo aggredito.

 

Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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