Chissà che troiai c’è sotto la E45. Eppoi ce se lamenta dei governanti…

L’Italiani sono un popolo allergico ale regole, c’è poco da fare.
Siamo evasori da sempre, anche quando le tasse eron parecchie meno di oggi.
Ma il nostro sport principale è ormai lamentassi dei governanti, come se fosson diversi da noi.

Diciamo la verità, che chi ristruttura ‘l bagno de casa se pole evade le tasse insieme al muratore. Niente fattura, che se risparmia l’IVA… parecchi son dipendenti che ‘n posson fregare in un altro modo e fan quel che possono…

Se quelli del “bagno senza fattura” fosseno ricchi industriali, rubberebbon tutto quel che potrebbeno.

Ora s’è scoperto che sotto la E45 ‘n c’è le terre e rocce da scavo, ma l’amianto.
Basta ‘n se stupire, perché se ‘l fondo stradale se move è proprio perché c’è sotto le schifezze, come ce saran sicuro anche tra Arezzo e ‘l Monte San Savino, sotto la superstrada più scassata d’Italia.

Siamo furbini lamentosi ebbasta, e finché ‘n se farà i cittadini responsabili ‘n s’andrà da nissuna parte.
E unn’è colpa dei burocrati europei se ce s’ha i conti che ‘un torneno e la merda sotto le strade o nel cemento dei ponti…

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Pietro Aretino
« Qui giace l'Aretin, poeta Tosco, che d'ognun disse mal, fuorché di Cristo, scusandosi col dir: "Non lo conosco"! » (Ironica epigrafe indirizzata all'Aretino da Paolo Giovio[1]) È conosciuto principalmente per alcuni suoi scritti dal contenuto considerato quanto mai licenzioso (almeno per l'epoca), fra cui i conosciutissimi Sonetti lussuriosi. Scrisse anche i Dubbi amorosi e opere di contenuto religioso, tese a farlo apprezzare nell'ambiente cardinalizio che a lungo frequentò.

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