Chiesa, cara Chiesa

Da qualche tempo a questa parte, il Vescovo Fontana e di conseguenza la Chiesa aretina hanno perso molta credibilità e stima da parte della popolazione, secondo l’opinione di molti aretini.
Non è un mistero che anche tra la politica e le istituzioni il prelato non goda di particolare simpatia.

Il bello è che questo distacco lo ha creato lo stesso Fontana, con scelte operative e dichiarazioni pubbliche molto discutibili, dall’affair Guerina passando per la spesa dell’altare in Duomo, i presunti licenziamenti di dipendenti dell’emittente televisiva TSD ed altre vicende anche affrontate da noi dell’Ortica.

Riccardo Fontana è un vescovo molto mediatico, che ama i riflettori e non disdegna mai un palco, sia esso il pulpito della chiesa o l’occasione di interviste cartacee e televisive, opinione di molti ed evidente a tutti.
Nulla di male, tutto lecito, però poi ci si deve chiedere perchè la gente si disaffeziona all’istituto religioso.

Non è un mistero che la Chiesa Cattolica abbia a disposizione ancora molto potere temporale, possa influenzare l’economia e la politica, oltre a disporre di ingenti quantità di denaro, tanto che vogliamo fornirvi i dati ufficiali sull’aspetto economico dei suoi officianti.
Quando guadagna un prete al mese?
E quanto prende un cardinale?
E Papa Francesco ha uno stipendio?
Le cifre rivelano che i religiosi non facciano pensare poi tutta questa vita morigerata fatta di povertà francescana.

Per un parroco “semplice”: lo stipendio è di circa mille euro netti al mese, arrivando al massimo di 1.200 euro netti in base all’anzianità.
Un vescovo, ad esempio il nostro Fontana, guadagna circa 3 mila euro netti al mese, oltre ai benefit (autista, auto blu, ecc).
Gli arcivescovi capi di dicastero o pontifici consigli,partono da 3 mila fino ad arrivare a 5 mila euro.
Un cardinale guadagna oltre 5 mila euro netti al mese.

Sul fronte papale, si sa che Benedetto XVI godeva di una rendita di 2.500 euro, più le somme per i diritti d’autore dei suoi tanti libri.
Papa Francesco, invece, non percepisce alcuno stipendio, pur avendo la facoltà di attingere liberamente all’Obolo di San Pietro (fondo dello Ior che raccoglie donazioni per sponsorizzare progetti benefici).

Quindi quando i nostri lettori penseranno alla religione e alla Chiesa, è bene che si appuntino queste cifre e ci riflettano sopra.

Il Burattino
Giocatore incallito di verbi e parole, iconoclasta e irrispettoso, non si piega e non si spezza, specialmente quando il gioco si fa duro, egli comincia a giocare. Abituato a prendere botte si difende a colpi di mazza, poliglotta e multietnico, è forse il primo immigrato di Arezzo dalle calde terre dell'Africa.

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