La cicogna sul tetto di BancaEtruria

Ma che fine ha fatto il cicognotto che la mamma lasciò sul nido del tetto di BancaEtruria, dopo averlo covato nell’uovo partorito in fecondazione assistita con l’inseminazione artificiale del “Decreto salvabanche” e di Bankitalia? In giro per la città ci sono ancora gli annunci della nascita: “Una nuova banca è rinata per voi.
Nuova in tutti i sensi”.
Dopo un anno ci si aspettava il battesimo, per sapere quali sono i sensi e, come è giusto che sia per ogni battesimo, anche come si chiamerà.
Come e perché “nuova in tutti i sensi”, è ancora un mistero.

nuova_banca_etruria2Sul nome pare che siano d’accordo tutti i genitori naturali o artificiali: Bankitalia, Padoan e Renzi che di questi tempi è più preoccupato del 4 dicembre che del 22 novembre di un anno fa quando “salvò” per decreto Banca Etruria.
Va bene a tutti Ubi Banca. Sempre che il cicognotto si decida a uscire fuori dal tetto.
Intendiamoci, se ci sarà, sarà un battesimo senza sfarzi: in tutto costa un euro.
Il resto lo dovranno pagare gli invitati con almeno 250milioni di aumento di capitale.
In fondo di cicognotti da battezzare ce ne sarebbero tre, perché il parto, come succede spesso con le inseminazioni artificiali, fu trigemino.
Anzi quadrigemellare, ma Cariferrara, uno dei quattro gemelli lasciati sul cesto del Tevere e raccolti dalla cicogna, vive (si fa per dire) di vita propria.
Gli altri, se sono ancora nuovi in tutti i sensi, sono nascosti sui tetti di BancaEtruria, di Carichieti e Carimarche.

Non c’è giornale, su carta o online, non c’è tv che in questi giorni non punti gli occhi sui tetti di Arezzo, Jesi e Chieti, sperando di veder spuntare il cicognotto: il battesimo si farà anche se il cicognotto sarà ormai un po’ spennacchiato. Ci penserà Bankitalia a presentarlo come fosse nuovo in tutti i sensi.

Per quello nascosto sul tetto di Via Calamandrei di certo avrà preparato un vestito più elegante. Anche per spiegare agli invitati perché meno di due anni fa, quando raccomandò alle dieci maggiori banche popolari italiane di trasformarsi prima possibile in spa, nella top ten ci mise anche Banca Etruria.

Che a quei tempi non era Nuova, aveva più o meno 125 anni. Di tempo ne aveva avuto Bankitalia per capire se qualche anno in Via Calamandrei era stato sprecato,se Banca Etruria meritava o no di essere considerata la decima Popolare in Italia, la prima in Toscana. Forse in via Calamandrei qualche anno sarà stato sprecato. Più sì che no.
Di certo sì a Palazzo Koch, il palazzo di Bankitalia.

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Campano a martello
Niente paura: il campano di Palazzo Cavallo ha suonato a martello una volta sola, e per sbaglio. Successe il 16 luglio 1944 quando per festeggiare la liberazione di Arezzo, chi salì sulla torre, era troppo felice per pensare ai significati dei rintocchi. Bastava che il campano tornasse a suonare. Anche ora il campano vuol suonare come quel giorno di festa: agli aretini di allora bastò che suonasse, non importa se a martello, per sentirsi finalmente liberi. Perché non dovrebbe bastare anche agli aretini di oggi che suoni a martello anche per sbaglio, purchè risvegli la città dal sonno e festeggi una nuova conquista di libertà?

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