Nei gruppi aretini basta un sopralluogo in via Fiorentina per scatenare esperti di sottoservizi, pensionati osservatori di cantieri e difensori delle virgole smarrite.
Ogni tanto la redazione dell’Ortica entra nei gruppi Facebook aretini per osservare da vicino i dibattiti che animano la città. Non per stabilire chi abbia ragione, ma per raccontare come un problema reale si trasformi, commento dopo commento, in uno specchio perfetto degli umori cittadini.
Questa volta è bastato un post di congratulazioni per il nuovo sindaco Marcello Comanducci e il futuro vice Gianfrancesco Gamurrini, sorpresi a controllare l’avanzamento dei lavori in via Fiorentina.
Una scena apparentemente innocua che nel giro di pochi minuti ha dato vita a uno spettacolo degno delle migliori tradizioni aretine.
Sono subito comparsi i custodi della memoria, pronti a ricordare che “erano già in amministrazione”, gli archeologi politici specializzati nella ricerca delle delibere del 2019 e i geologi dei sottoservizi, capaci di individuare tubazioni dimenticate anche attraverso uno smartphone.
Non sono mancati i pensionati osservatori di cantieri, categoria rappresentata da chi ha fatto notare che anche lui frequenta i lavori pubblici da dieci anni ma, inspiegabilmente, nessun giornale ha mai raccontato le sue ispezioni.
Nel frattempo, mentre qualcuno invitava i “sinistri perdenti” ad abbaiare, altri ricordavano che la vera emergenza non è politica ma grammaticale, con punti, virgole e puntini di sospensione dispersi in quantità tali da richiedere l’intervento della Protezione Civile.
A metà discussione il dibattito aveva già raggiunto il livello superiore, quello dove si alternano accuse di propaganda, richieste di cancellazione del post, previsioni sui primi cento giorni, riflessioni sui costi dell’opera e persino l’ipotesi di un diverso vicesindaco.
Il cantiere di via Fiorentina, intanto, procede lentamente.
Quello dei commenti, invece, è già arrivato alla fase finale dei collaudi.
E, come sempre, l’opera più lunga da completare sembra essere la convivenza tra aretini.


