Bucchi, giocoforza, deve ridisegnare la difesa: la coppia centrale è composta da Coppolaro e Chiosa, mentre Tito si occupa della fascia destra.
La gara si apre subito con un brivido per l’Arezzo, causato da una palla persa da Tito in fase offensiva e dal conseguente contropiede di Tascone, che conclude di poco a lato della porta difesa da Venturi. L’Arezzo prova a pressare alto, ma il Guidonia approfitta di alcune indecisioni amaranto per guadagnare campo. Nel complesso, però, sono pochi i pericoli creati da entrambe le squadre.
L’episodio chiave arriva al 42’. Errico orchestra una bella azione al limite dell’area aretina e serve Spavone, che viene atterrato da Tito. Luongo, ben posizionato, non ha dubbi e concede il calcio di rigore. Bucchi ricorre al supporto del FVS, ma la decisione viene confermata. Dal dischetto Bernadotto calcia in modo debole e centrale: Venturi resta in piedi e blocca senza difficoltà.
Se il primo tempo non entusiasma, la ripresa scivola via a ritmi ancora più bassi. Le squadre si allungano poco e le imprecisioni nei passaggi diventano protagoniste. L’unica occasione degna di nota è per i padroni di casa, che approfittano di un errore di Varela con l’Arezzo sbilanciato, ma la retroguardia amaranto riesce a rimediare.
Sul fronte cambi, Bucchi inserisce Gigli per Tito e Cianci per Ravasio; successivamente entrano anche Varela e Mawuli al posto di Chierico e Pattarello. A otto minuti dalla fine arriva il debutto in amaranto di Cortesi, che rileva Guccione.
Nel complesso è una partita tutt’altro che spettacolare, ma la posta in palio era troppo alta per permettersi rischi. L’Arezzo allunga comunque la propria striscia positiva: settima gara consecutiva senza sconfitte, con quattro vittorie e tre pareggi, e la porta inviolata da quattro incontri.
Uno sguardo finale agli anticipi del venerdì, con le prime tre della classifica impegnate in contemporanea. L’Ascoli supera agevolmente il Livorno 3-1 tra le mura amiche, chiudendo il discorso già nel primo tempo grazie alla doppietta di Gori e al gol di D’Uffizi; inutile la rete di Baldi per gli ospiti. Nell’altro anticipo, il Ravenna pareggia a Perugia: umbri avanti con Montevago, risposta ravennate firmata Tenkorang. Nella ripresa gli ospiti restano in dieci per l’espulsione di Scaringi, ma il Perugia non riesce a trovare il gol vittoria.
L’Arezzo conserva così sette punti di vantaggio sul Ravenna, mentre l’Ascoli accorcia ma resta ancora a dieci lunghezze. Il primo turno di un ciclo impegnativo, che culminerà il 1° marzo con la sfida interna contro il Ravenna, può essere archiviato senza danni. Ora lo sguardo è già rivolto a domenica 8 febbraio e alla gara casalinga contro la Pianese.
Foto: S.S. Arezzo

