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domenica, Marzo 15, 2026
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Arezzo, pari senza emozioni ma serie positiva che continua

Un pareggio senza spettacolo, ma prezioso per la classifica e per la continuità degli amaranto

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Bucchi, giocoforza, deve ridisegnare la difesa: la coppia centrale è composta da Coppolaro e Chiosa, mentre Tito si occupa della fascia destra.

La gara si apre subito con un brivido per l’Arezzo, causato da una palla persa da Tito in fase offensiva e dal conseguente contropiede di Tascone, che conclude di poco a lato della porta difesa da Venturi. L’Arezzo prova a pressare alto, ma il Guidonia approfitta di alcune indecisioni amaranto per guadagnare campo. Nel complesso, però, sono pochi i pericoli creati da entrambe le squadre.

L’episodio chiave arriva al 42’. Errico orchestra una bella azione al limite dell’area aretina e serve Spavone, che viene atterrato da Tito. Luongo, ben posizionato, non ha dubbi e concede il calcio di rigore. Bucchi ricorre al supporto del FVS, ma la decisione viene confermata. Dal dischetto Bernadotto calcia in modo debole e centrale: Venturi resta in piedi e blocca senza difficoltà.

Se il primo tempo non entusiasma, la ripresa scivola via a ritmi ancora più bassi. Le squadre si allungano poco e le imprecisioni nei passaggi diventano protagoniste. L’unica occasione degna di nota è per i padroni di casa, che approfittano di un errore di Varela con l’Arezzo sbilanciato, ma la retroguardia amaranto riesce a rimediare.

Sul fronte cambi, Bucchi inserisce Gigli per Tito e Cianci per Ravasio; successivamente entrano anche Varela e Mawuli al posto di Chierico e Pattarello. A otto minuti dalla fine arriva il debutto in amaranto di Cortesi, che rileva Guccione.

Nel complesso è una partita tutt’altro che spettacolare, ma la posta in palio era troppo alta per permettersi rischi. L’Arezzo allunga comunque la propria striscia positiva: settima gara consecutiva senza sconfitte, con quattro vittorie e tre pareggi, e la porta inviolata da quattro incontri.

Uno sguardo finale agli anticipi del venerdì, con le prime tre della classifica impegnate in contemporanea. L’Ascoli supera agevolmente il Livorno 3-1 tra le mura amiche, chiudendo il discorso già nel primo tempo grazie alla doppietta di Gori e al gol di D’Uffizi; inutile la rete di Baldi per gli ospiti. Nell’altro anticipo, il Ravenna pareggia a Perugia: umbri avanti con Montevago, risposta ravennate firmata Tenkorang. Nella ripresa gli ospiti restano in dieci per l’espulsione di Scaringi, ma il Perugia non riesce a trovare il gol vittoria.

L’Arezzo conserva così sette punti di vantaggio sul Ravenna, mentre l’Ascoli accorcia ma resta ancora a dieci lunghezze. Il primo turno di un ciclo impegnativo, che culminerà il 1° marzo con la sfida interna contro il Ravenna, può essere archiviato senza danni. Ora lo sguardo è già rivolto a domenica 8 febbraio e alla gara casalinga contro la Pianese.

Foto: S.S. Arezzo

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Marco Rosati
Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.
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