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Arezzo, la capitale del sacchetto volante

Tra porta a porta ignorato, boschi trasformati in discariche e bidoni presi d’assalto, Arezzo chiude la classifica toscana e si porta a casa l’ennesima figuraccia ambientale

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Arezzo, la capitale del sacchetto volante

Tra porta a porta ignorato, boschi trasformati in discariche e bidoni presi d’assalto, Arezzo chiude la classifica toscana e si porta a casa l’ennesima figuraccia ambientale

Raccolta differenziata: maglia nera assicurata e pattumiera diffusa

C’è poco da stupirsi, anzi c’è quasi da complimentarsi: anche quest’anno Arezzo ce l’ha fatta. Ultima. Proprio in fondo alla classifica toscana della raccolta differenziata. Una performance da applausi… ma col sacchetto dell’indifferenziato in mano. Il Rapporto Ispra 2025 parla chiaro e non lascia spazio a interpretazioni creative: 59,5%. Tradotto in vernacolo scientifico: “s’è fatto ‘l possibile pe’ fa’ peggio degli altri”.

E dire che a guardarsi intorno non serviva mica un rapporto nazionale. Bastava una passeggiata. In periferia, lungo le strade bianche, o meglio ancora un’incursione nei nostri boschi, ormai trasformati in un elegante mix tra pattumiera e discarica a cielo aperto. Un trionfo di materassi, sanitari, sacchi neri e misteriosi elettrodomestici che nessuno ricorda d’aver mai comprato. Altro che raccolta differenziata: qui s’è inventata la dispersione creativa.

La cultura, da queste parti, non è tanto quella di separare carta, plastica e organico. È piuttosto quella del “carica tutto in macchina e via”, con successiva liberazione del carico al primo bidone disponibile, possibilmente quello del comune accanto, che “tanto è lì”. Peccato che il servizio porta a porta esista, sia pure con qualche pecca, e copra praticamente tutto il territorio. Ma vuoi mettere la soddisfazione di fare chilometri col bagagliaio pieno d’immondizia?

Il quadro provinciale è degno di un romanzo drammatico. Accanto a comuni virtuosi che viaggiano sopra il 75-80%, ce ne sono altri che sembrano fermi agli anni Ottanta, quando il concetto di riciclo era ancora fantascienza. Una provincia spaccata in due: da una parte chi differenzia, dall’altra chi differisce… all’infinito.

E così mentre la Toscana nel complesso supera l’obiettivo del 65% (arrivando al 68,1%), Arezzo si piazza comodamente in fondo, conquistando la prestigiosa “maglia nera”. Un riconoscimento che, visto l’impegno costante nel buttare tutto dove capita, nessuno potrà mai toglierci.

Morale della favola: meno convegni, meno scuse e magari più senso civico. Perché se continuiamo così, più che la raccolta differenziata, qui toccherà fare la raccolta dei rifiuti nei fossi. E lì sì che Arezzo potrebbe diventare un’eccellenza.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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