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venerdì, Febbraio 13, 2026
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Arezzo, la guerra de’ passi: automobilisti contro pedoni
(e perde sempre qualcuno)

Tra distrazioni, precedenze date per scontate e lamiere che volano, ad Arezzo attraversare la strada è diventato uno sport estremo

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Stamattina ad Arezzo, manco fossimo a “Chi l’ha visto… el semaforo?”, in pochi minuti due pedoni so’ stati investiti: una minore e un omo di 38 anni. Tutti distratti, pare, come se la strada fosse el corridoio de’ casa e le macchine fossero soprammobili IKEA.

Ma un è finita lì. In meno di 24 ore, tre pedoni stesi come panni al sole.
Ieri sera, : pedone investito in via Vittorio Veneto, donna portata via grave in ospedale. Altro che strisce pedonali: qui pare il Saracino dei paraurti.

La città è sotto shock, le macchine pure. I pedoni invece continuano imperterriti col motto:
“Io c’ho la precedenza, dunque so’ immortale.”
Spoiler: un funziona.

C’è chi attraversa col cellulare incollato all’orecchio, chi co’ le cuffie a palla che manco sente l’Apocalisse, figurarsi un SUV. Altri che se buttano davanti a camion e autobus come se l’angolo cieco fosse ‘na leggenda metropolitana.
Ragazzi, el camion un t’ha visto, e se t’ha visto… era già tardi.

E allora via co’ l’elenco della sopravvivenza urbana, che pare ‘na guida scout ma serve davvero:

  • Un adoprare el cellulare mentre attraversi (Instagram pòle aspetatre).
  • Cerca el contatto visivo col conducente: se lui t’ha visto, forse campi.
  • Un t’affiancare ai mezzi pesanti: camion e autobus c’hanno più punti ciechi de ‘na talpa bendata.

Oh, sia chiaro: chi guida deve rispettare i pedoni, frena’, rallentà e smette de fa’ Valentino Rossi tra i semafori.

Ma chi sta al volante un pòl guida’ co’ una mano e chattà co’ l’altra, perché ‘l cellulare mentre si guida trasforma anche ‘na Panda in un’arma impropria.
Bastano due secondi a guardà lo schermo e un pedone sparisce dall’orizzonte, poi però ricompare sul cofano.
E chi attraversa, ricordiamolo, un è fatto de’ ghisa: la precedenza un serve a nulla se dall’altra parte c’è uno che legge i messaggini.

Come dice il vecchio saggio aretino  (quello che attraversa solo quando un passa manco el Papa):
“Un eccesso di prudenza va sempre meglio.”
Perché la precedenza è bella…
ma artornare a casa interi lo è di più.

1 COMMENT

  1. A ventanni a monaco all’october fest (35 anni fa!!!) presi una brontolata in tedesco inxazzato perchè ad un incrocio pedonale, dopo un rapido sguardo a dx e sx avevo attraversato col rosso nel mio lato. E un amico che parlava il crucco mi deisse che si erano inxazzati perche c’erano fermi dei bambini e io avevo dato il cattivo esempio. Rimasi scioccato, mai pensato ad una cosa simile!!
    In quest 35 anni ogni volta che mi avvicino con l’auto o anche a piedi aid un semaforo, c’è sempre qualche mamma ma anche babbi col figlio per mano che si apprestano ad attraversare velocemente tra un auto e l’altra rigorosamente col rosso o fuori dalle strisce (mettevi 10 minuti in via Roma/Via Crispi e vedrete). Ma cosa pretendiamo?
    NB tra l’altro mai visto un vigile non dico multare ma semplicemente brontolare qualcuno per non aver rispettato il semaforo o fuori dalle strisce. Poponcini….. indo 6?

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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