Stamattina ad Arezzo, manco fossimo a “Chi l’ha visto… el semaforo?”, in pochi minuti due pedoni so’ stati investiti: una minore e un omo di 38 anni. Tutti distratti, pare, come se la strada fosse el corridoio de’ casa e le macchine fossero soprammobili IKEA.
Ma un è finita lì. In meno di 24 ore, tre pedoni stesi come panni al sole.
Ieri sera, : pedone investito in via Vittorio Veneto, donna portata via grave in ospedale. Altro che strisce pedonali: qui pare il Saracino dei paraurti.
La città è sotto shock, le macchine pure. I pedoni invece continuano imperterriti col motto:
“Io c’ho la precedenza, dunque so’ immortale.”
Spoiler: un funziona.
C’è chi attraversa col cellulare incollato all’orecchio, chi co’ le cuffie a palla che manco sente l’Apocalisse, figurarsi un SUV. Altri che se buttano davanti a camion e autobus come se l’angolo cieco fosse ‘na leggenda metropolitana.
Ragazzi, el camion un t’ha visto, e se t’ha visto… era già tardi.
E allora via co’ l’elenco della sopravvivenza urbana, che pare ‘na guida scout ma serve davvero:
- Un adoprare el cellulare mentre attraversi (Instagram pòle aspetatre).
- Cerca el contatto visivo col conducente: se lui t’ha visto, forse campi.
- Un t’affiancare ai mezzi pesanti: camion e autobus c’hanno più punti ciechi de ‘na talpa bendata.
Oh, sia chiaro: chi guida deve rispettare i pedoni, frena’, rallentà e smette de fa’ Valentino Rossi tra i semafori.
Ma chi sta al volante un pòl guida’ co’ una mano e chattà co’ l’altra, perché ‘l cellulare mentre si guida trasforma anche ‘na Panda in un’arma impropria.
Bastano due secondi a guardà lo schermo e un pedone sparisce dall’orizzonte, poi però ricompare sul cofano.
E chi attraversa, ricordiamolo, un è fatto de’ ghisa: la precedenza un serve a nulla se dall’altra parte c’è uno che legge i messaggini.
Come dice il vecchio saggio aretino (quello che attraversa solo quando un passa manco el Papa):
“Un eccesso di prudenza va sempre meglio.”
Perché la precedenza è bella…
ma artornare a casa interi lo è di più.










A ventanni a monaco all’october fest (35 anni fa!!!) presi una brontolata in tedesco inxazzato perchè ad un incrocio pedonale, dopo un rapido sguardo a dx e sx avevo attraversato col rosso nel mio lato. E un amico che parlava il crucco mi deisse che si erano inxazzati perche c’erano fermi dei bambini e io avevo dato il cattivo esempio. Rimasi scioccato, mai pensato ad una cosa simile!!
In quest 35 anni ogni volta che mi avvicino con l’auto o anche a piedi aid un semaforo, c’è sempre qualche mamma ma anche babbi col figlio per mano che si apprestano ad attraversare velocemente tra un auto e l’altra rigorosamente col rosso o fuori dalle strisce (mettevi 10 minuti in via Roma/Via Crispi e vedrete). Ma cosa pretendiamo?
NB tra l’altro mai visto un vigile non dico multare ma semplicemente brontolare qualcuno per non aver rispettato il semaforo o fuori dalle strisce. Poponcini….. indo 6?