A Castiglion Fiorentino, nel centro storico, ormai un c’è rimasto manco ‘l pane.
E un è ‘na battuta: 850 cristiani ci abitano davvero lassù, mica figuranti messi lì per fa’ colore alle cartoline. Gente che mangia, beve, fa la spesa… o almeno ci proverebbe.
E invece, sorpresa: fine settimana di gennaio, turisti in giro co’ la fame e residenti col frigo che piange… negozi di alimentari zero spaccato.
Manco male le panchine, così almeno ci si può sedere a digiunare in compagnia.
Il centro storico dovrebbe esse identità, cultura, economia, attrazione turistica.
Oggi invece pare più un museo chiuso per pausa pranzo. Bello da guardare, ma guai a chiedere un etto di prosciutto.
Sì, è vero: tante botteghe hanno chiuso. Lo sanno anche i sassi delle mura.
Ma ‘l vecchio detto “mal comune mezzo gaudio” qui un attacca: perché se chiude tutto, un se ride… se sparecchia.
L’obiettivo dovrebbe esse uno solo: far brillare Castiglioni, mica accompagnalla piano piano verso lo spegnimento, come ‘na candela al vento… e senza nemmeno l’accendino da comprare.
E allora dal gruppo consiliare Rinascimento Castiglionese arriva ‘na domanda semplice semplice (ma pare difficile rispondere):
- Un minimarket dentro le mura, sì o no? Uno, eh, mica ‘l supermercato dell’Ipercoop. Giusto per mangià.
- Un tavolo di lavoro vero, non ‘na tavolata de’ chiacchiere con tanto de foto e zero risultati.
E poi: che fine ha fatto ‘l bando regionale per i centri storici?
È in ferie? È rimasto imbottigliato? O s’è perso come le botteghe?
E se i soldi dalla Regione un arrivano… c’è davvero la voglia di mette mano al portafoglio comunale, come deciso all’unanimità? O se fa finta di nulla finché un resta più nessuno?
Perché qui il problema ‘un è solo la spesa.
È l’anima del paese che rischia de sparire
Si svuotano le frazioni, chiudono le scuole, e ‘l centro diventa ‘na periferia senz’anima, buona solo per le foto e le sagre.
E questo, cari signori, un è folklore.
È politica.
E richiede decisioni subito, non rimandi, non “poi si vede”, non “ci stiamo lavorando”.
Perché senza pane un se vive.
E senza centro storico… Castiglioni un è più Castiglioni.


