La gara si può riassumere in due episodi, entrambi racchiusi tra il 12’ e il 27’ del primo tempo.
Dura infatti appena dodici minuti la partita di De Col, che resta a terra senza contatti con avversari a causa di un problema fisico. Il giocatore prova a rientrare, ma è evidente fin da subito che non può continuare: si posiziona vicino all’area di rigore avversaria in attesa della sostituzione. Bucchi manda a scaldare Renzi, sostituto naturale, tornato in panchina dopo circa tre mesi di assenza per infortunio. Il lungo stop rende inevitabilmente prolungato il riscaldamento, così l’Arezzo è costretto a giocare in dieci per alcuni minuti.
Al 15’ il rientro di Renzi diventa realtà, per cause di forza maggiore. Sin dalle prime battute si nota come l’intesa con Pattarello, compagno di fascia, non sia affatto arrugginita. Ed è proprio dall’asse tra i due che nasce l’episodio decisivo: al 27’ Pattarello mette un pallone rasoterra in area, Renzi arriva in corsa e calcia di prima intenzione. La palla colpisce il palo alla sinistra di Biagini, rimbalza sul portiere e termina in rete. È autorete, ma il fato ha voluto che nella memoria resti il ritorno di Renzi e il suo ingresso determinante.
Prima e dopo, accade ben poco. I 3.866 spettatori presenti al Comunale, di cui 80 provenienti da Pontedera, hanno sfidato il freddo di questa domenica pomeriggio senza essere ripagati da grandi emozioni. A riscaldarli, più che la prestazione, è stato il risultato finale.
Nei 90 minuti non si registra alcun altro tiro nello specchio della porta da parte di entrambe le squadre. Il Pontedera ha interpretato la gara come doveva e, una volta passato in svantaggio, ha alzato il baricentro, ma l’unica vera occasione arriva solo al 23’ della ripresa, quando Scaccabarozzi, da posizione favorevole, calcia malamente lontano dalla porta difesa da Venturi. L’Arezzo, soprattutto nel secondo tempo, si limita a controllare il match senza accelerare mai davvero alla ricerca del gol della sicurezza.
Fino al triplice fischio, ciò che più ha messo alla prova i presenti è stato il freddo. La vittoria, però, era troppo importante alla luce dei risultati maturati negli anticipi di Ascoli e Ravenna. Gli amaranto mantengono così 9 punti di vantaggio sui marchigiani, vittoriosi contro la Ternana, e portano a 4 il distacco dal Ravenna, secondo in classifica, fermato ieri in casa dal Forlì.
Era questo ciò che serviva, e questo è arrivato: inutile dunque cercare il pelo nell’uovo.
Da segnalare infine l’esordio dal primo minuto dei nuovi acquisti Coppolaro e Ionita, con quest’ultimo autore di buoni spunti e interessanti triangolazioni. D’altronde, oltre 200 presenze in Serie A e circa 80 nella nazionale moldava sono numeri che parlano da soli.
Per l’Arezzo settimana corta: si torna in campo già venerdì sera nell’anticipo di Pesaro.




