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Forno abbandonato sul sentiero: dove ‘un si cucina più nemmeno le stronzate

Tra Ponte alla Nave e Chiani, sul Sentiero della Bonifica, l’ennesimo monumento al degrado: un forno morto che serve solo a far girare i coglioni

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Forno abbandonato sul sentiero: dove ‘un si cucina più nemmeno le stronzate

Tra Ponte alla Nave e Chiani, sul Sentiero della Bonifica, l’ennesimo monumento al degrado: un forno morto che serve solo a far girare i coglioni

Nel tratto del Sentiero della Bonifica, tra Ponte alla Nave e Chiani, poco prima del passaggio a livello, c’è ‘na scena che pare uscita da un film dell’orrore girato male e senza regista: un forno buttato lì, piantato come ‘na bestemmia nel verde, a far da monumento universale al “chissenefrega”.

Lì accanto scorre  fiero il Canale Maestro della Chiana,  un volta meta di pescatori veri, gente col culo freddo e le mani che puzzavano di pesce, mica di chiacchiere. Ora? Silenzio, erbacce e ‘sto forno defunto, abbandonato come un ideale politico dopo le elezioni.

Qualcuno, con la fantasia d’un assessore in gita premio, avrà pensato:
“Facciamo ‘n servizio nuovo pe’ i pescatori: pescato e cotto, senza perde la freschezza!”
Sì, certo. Peccato che i pescatori ‘un ci sono più, il pesce manco, e l’unica cosa che cuoce è la pazienza di chi passa di lì.

Il forno ‘un serve a ‘na sega.
‘Un scalda, ‘un cucina, ‘un’arreda.
Serve solo a ricordarci che in questo paese si inaugura tutto, ma ‘un se leva mai ‘na sega de niente.

Il Sentiero della Bonifica doveva essere natura, decoro, rispetto. Invece c’è ‘sto elettrodomestico cadavere, lasciato a marcire come le promesse.
O lo levate di culo, o almeno metteteci sopra ‘na targhetta:
“Qui giace il cervello di chi l’ha abbandonato e di chi dovrebbe controllare.”

Perché va bene tutto, ma lascià un forno a morì lungo un sentiero pubblico è roba da bischeri con delega. E di bischerate, francamente, ’un se ne digerisce più manco cotte a 250 gradi.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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