5.5 C
Comune di Arezzo
venerdì, Febbraio 13, 2026
HomeCronachePolitica - Istituzioni - SocietàDalla Svizzera senza amore: auguri e addio ai lavoratori della Amom

Dalla Svizzera senza amore: auguri e addio ai lavoratori della Amom

Licenziamento collettivo annunciato da remoto: chiude lo stabilimento di Badia al Pino, 70 famiglie senza lavoro

-

 Cessazione dell’attività e licenziamento collettivo dei 70 operai

Il virtuale biglietto di auguri è arrivato da Mendrisio, Svizzera. Auguri e addio: lei è licenziato. La pratica burocratica è stata avviata da Confindustria: licenziamento collettivo dei 70 dipendenti della Amom.

La vertenza nell’azienda di Badia al Pino è finita nel peggiore dei modi. Nel penultimo giorno dell’anno la multinazionale Oerlikon-Riri ha organizzato una riunione da remoto con i dipendenti e gli ha comunicato che era finita.  Cessazione dell’attività e licenziamento per tutti.

Gianni Rialti

“La Oerlikon-Riri evidentemente non ama la Toscana – commenta Gianni Rialti, dirigente Fiom Cgil Un anno e mezzo fa era stata la volta della FCM di Campi Bisenzio. E’ inaccettabile il comportamento dell’azienda. Non è possibile che una multinazionale si permetta di chiudere dalla mattina alla sera un sito produttivo e tagliare posti di lavoro. Non si può scaricare sulla pelle degli operai il prezzo di scelte industriali e finanziarie sbagliate”.

La Oerlikon-Riri tira diritto senza alcuna attenzione alle valutazione e alle proposte di sindacati e istituzioni.

“Al  tavolo di salvaguardia attivato in Regione Toscana – ricorda Rialti – l’azienda ha rifiutato ogni proposta fatta per salvaguardare l’occupazione e rilanciare l’azienda dimostrando un sostanziale disprezzo verso la comunità locale e le sue rappresentanze istituzionali e sindacali. E soprattutto la totale assenza di una visione di sostenibilità sociale delle proprie scelte. I lavoratori avevano fatto sacrifici, tutti quelli per loro possibili, al fine di garantire la continuità produttiva: ricordo il ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali. Ha deciso di far prevalere solo i propri interessi e le proprie logiche di profitto, gettando nella disperazione 70 famiglie”.

La Fiom Cgil ha chiesto il ritiro immediato della procedura di licenziamento collettivo.

“Richiamiamo la multinazionale Oerlikon-Riri a quella responsabilità sociale contenuta all’interno del suo codice etico e la sollecitiamo a rimettersi al tavolo con Regione Toscana e istituzioni locali per un confronto vero e costruttivo a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie. Continueremo ad essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori e in questo senso apprezziamo le dichiarazioni del sindaco di Civitella, Andrea Tavernesi, che ha ribadito la vicinanza dei Comune ai lavoratori e alle loro famiglie. Come sindacato metteremo in campo ogni iniziativa e intraprenderemo ogni strada possibile a difesa dei loro posti di lavoro e della loro dignità”.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ufficio stampa
Ufficio stampa
Comunicati stampa, Sport, Amministrazioni, Associazioni, Politici di Arezzo e provincia
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal