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venerdì, Gennaio 23, 2026
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Asfalto nuovo, tombini affogati, via dei Pianeti pronta per il diluvio universale

Via dei Pianeti asfaltata… ma i tombini restano sepolti sotto il catrame

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Dal Facebook di Luca, cittadino che un giorno camminava tranquillo e l’altro inciampava nel catrame, arriva la perla urbanistica della settimana:
«È inutile che rifate l’asfalto nuovo in via dei Pianeti… e lasciate i tombini otturati dal catrame…»
E le immagini parlano chiaro: il tombino è lì, sepolto come un reperto etrusco, asfaltato con amore e dedizione, pronto a ricevere la prossima alluvione come un secchio bucato.

Arezzo, città della Giostra e della buca eterna, questa volta raggiunge la galassia: in via dei Pianeti sembra si asfaltino anche i buchi dove l’acqua dovrebbe scendere, così invece resta su, saluta, allaga, e magari entra in casa per un caffè.
Un capolavoro di ingegneria rovesciata: “fognature tappate, problemi raddoppiati”, nuovo motto del 2025.

I commenti della popolazione, ovviamente, sono poesia:

  •  Gian Carlo educatamente ricorda: «Quello va via… stenta a rimanere sopra il vecchio, figurati sopra la ghisa». Tradotto: fra un mese lo ritroviamo staccato e arrotolato come una pizza al taglio.
  • Filippo, sintetico e chirurgico: «Cialtroni!» (che più tecnico di così si muore).
  • Lorenzo conclude filosofico: «E il Casi paga… tanto i quattrini sono i nostri». Una meditazione economico-spirituale tipica aretina.
  • Andry rilancia tipo bingo: «Su 100 caditoie, 90 sono chiuse». Quindi è ufficiale: siamo all’edizione annuale della Tombini Tombola!
  • Massimo  propone la rivoluzione: «Addebitiamogli le spese, CIALTRONI!» – applausi, standing ovation e liberi tutti.
  • Fabrizio raddoppia indignazione: prima «il bello che neppure tutte le vie dei Pianeti…», poi il colpo finale: «ancora i cavi della luce sono sospesi. Siamo nel 2025 – quasi 2026!»
    Prossimo step: piccioni con fibra ottica.
  • Cri Cri: «No comment 🤬» – commento non commentato, ma commentatissimo.
  • Marino chiude con un «Bel lavoro.» – tono ironico non pervenuto ma percepito dal satellite.
  • Luca D. domanda che ormai è patrimonio UNESCO: «Ma nessuno controlla i lavori che fanno? Chiedo per un amico.»
    Risposta del cosmo: NO.

Insomma, ad Arezzo si rifà l’asfalto come si mette il tappeto prima di aspirare: tanto per coprire.
Il tombino respira a stento, inghiottito dal nuovo manto stradale – ma tranquilli, alle prime piogge si libera da sé. Con effetto geyser.

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Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
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