8 C
Comune di Arezzo
venerdì, Gennaio 23, 2026
HomeProvocazioniArezzo, da città d'arte a "Città del Natale e Bestemmie": il giorno...

Arezzo, da città d’arte a “Città del Natale e Bestemmie”: il giorno in cui Rossella ha sbroccato su Facebook

Natale ad Arezzo, tra luci e imprecazioni sotto l’albero

-

AREZZO, CITTÀ DEL NATALE… E DEL GIRONE DELL’INFERNO –
Dallo sfogo di Rossella (Dal gruppo facebook dei vivaci)

Oh, l’Albero è acceso, le luminarie brillano, la città sbriluccica come un cantante neomelodico alla prima comunione.
Solo che, dietro le lucine, c’è un popolo.
Un popolo inc… ehm, infiammato, con i nervi che fanno scintille più del mercatino tirolese.
E a guidare la rivolta social: Rossella, la Giovanna d’Arco del garage bloccato,
cittadina esasperata, col cappotto già fradicio di pazienza natalizia e il fegato in fase di panatura.

Capitolo I – La Profezia del Natale Incastrato
Rossella apre Facebook la mattina come chi apre la finestra dopo un temporale.
Peccato che invece dell’arcobaleno, trova:
File di macchine manco regalassero panettoni dagli sportelli.
 Parcheggi a pagamento? Sì, ma anche l’aria pare tassata.
Garage? Utensile medievale, non sfiorabile.
Ambulanza? Se arrivi vivo, suona al citofono e dice grazie.
E lei sbotta, senza filtro e senza santo protettore del semaforo:
Povera Arezzo mia!!! Degradata, alla deriva!!!
Come tutti gli anni arriva la città del Natale bellissima ma organizzata di m…..!!
Possibile che non riusciate a capire che tutto il flusso delle auto che arrivano non vanno fatte entrare nella città !!
Grazie Sindaco – con cinque punti esclamativi – perché uno solo pareva offensivo a metà!
(
che detto così pare un bigliettino per Natale, ma in realtà è un pacco… senza fiocco.)

E noi che pensavamo che le luminarie portassero pace…
Macché.
Han portato gente, confusione, panini con la salsiccia e bionde coi tacchi che cercano “il duomo” ma sono dall’Esselunga

Capitolo II – La tragedia domestica
Rossella vuole uscire col la macchina.
Non per andare a Formentera, eh: solo per vivere.
Ma niente, Arezzo è diventata un escape room senza uscita, livello impossibile.
“Io sono chiusa in casa! Deve arrivare un’ambulanza? Finisco in camera ardente direttamente!!!”
Le strade piene, la gente che gira, si fotografa, urina artistica sulle pareti etrusche – vera installazione contemporanea, titolo: “Lo zampillo dell’inciviltà”.
Il turismo culturale incontra il turismo vescicale.

Il problema?
Le auto entrano in città come renne impazzite, e i cittadini restano murati vivi nei garage.
«Io son chiusa in casa, manco fossi Rapunzel – scrive – devo uscire con la macchina? IMPOSSIBILE!!!
Se mi viene un malore, l’ambulanza arriva quando sono già morta!!!»
Nel frattempo, conta i passanti che – diciamolo con delicata eleganza natalizia – usano i muri come toilette a cielo aperto.
Una cartolina suggestiva, tra lucine colorate e pipì vaporosa in controluce.
E mentre la città s’illumina, Rossella si oscura.
Il suo piano?
Telefono in mano, dita pronte alla guerra, finché qualcuno non si arrende e le apre un varco tra renne, camper e panettoni motorizzati.

Capitolo III
E non è sola nella battaglia!
Interviene anche Luca, che pare abbia passato la sera a tirare nastri e bloccare ingressi come in un film di sopravvivenza urbana:
«Mi è toccato chiudere gli accessi a casa, altrimenti manco nel mio piazzale parcheggio. Camper piazzati lungo la strada come tende a un rave!
E noi lì a immaginare Luca stile check-point statale, che dà il pass solo ai residenti con carta d’identità, certificato di battesimo e giuramento su pane e finocchiona.

Capitolo IV – Conclusione profetica
Così, nel clima natalizio, Arezzo diventa:
La città del Natale per chi arriva da fuori
La città del se-poi-me-lo-dite per chi ci vive
La città del “water urbano” per chi non trova un bagno
La città del pronto soccorso fatto col citofono e la preghiera

Ecco l’immagine:
Luci, musica, mercatini… e dietro le quinte, Rossella col telefono incollato all’orecchio che urla all’infinito: “APRITEMI IL GARAAAAAAAAGE!!!”
Arezzo, Arezzo bella, siamo ufficialmente nella Città del Natale, ma anche nel Presepe Vivente della Pazienza Esaurita.

Fine sfogo. Nessuna autorità è stata maltrattata durante la scrittura (forse).
Solo noi, i nervi e i freni a mano.

Il post di Rossella è stato come buttare un petardo nel presepe: BOOM
E i commenti, come veri pecorai del web, sono arrivati a mandrie.

Di seguito la liturgia sacra del thread, opportunamente teatralizzata 

Massimo tira fuori il Viet-Giotto: «Noi lo siamo ogni sabato al mercato. Ostaggio in casa mia!»
 Vivien:  «Ma sono problemi questi? A Firenze è per 100 tutti i giorni!»

Rossella B. : «Ringrazia Dio che c’è turismo, sennò pane e vento!»

Antonio: «Ma vi lamentate sempre…»
E dietro, cori bianchi vestiti da presepe che cantano So-la-mi-re-mettiti-in-fila.

Andrea:«Aerosol di smog per tutti i residenti.»

Elisabetta: «O te la fai nei mutande o sui muri vostri. Bisogni essenziali dell’uomo.»

Valentina:«Arezzo non è pronta. Pochi bagni, parcheggi cari. Comune lo sa e se ne frega. Fate schifo!!!»

Silvio: «Bagni ci sarebbero se non li spaccassero. Parcheggi a 3 euro tutto il giorno. Troppi vogliono troppo comodo.»

Debora:«Bloccare le macchine fuori dall’autostrada e navette a go-go!»

Deborah: «Hai ragione. Mancano parcheggi. Navette obbligatorie.»

Luca: «Organizzato male. Ma lo sappiamo da 10 anni.»

Antonio: «Solo per incassare soldi.»

Roberto: «30 km da Arezzo. Felice come una Pasqua.»

Andrea:«Basta, fanculo alla pitica. Buon Natale.»

Conclusione?
Arezzo splende come una cartolina, ma puzza come un bagno di stazione dopo il vin brulè.
è magica per chi arriva, è un girone dantesco per chi ci vive.

2 COMMENTS

  1. Commenta per ultimo ….Andrea:«Basta, fanculo alla pitica. Buon Natale.»
    Non so se ha scritto “Pitica” volendo indicare il nome Pito , il meno conosciuto di Delfi , dove si tenevano delle famosissime feste in onore di Apollo Pizio , ma almeno i Greci quelle feste “ Pitiche” le celebravano ogni quattro anni !

  2. Caos totale come sempre e se ne vantano pure, come si può parlare di grande successo di fronte ad una sconfortante immagine di città bloccata, intasata, transennata, auto e camper sui marciapiedi, bus che caricano e scaricano in mezzo alle rotonde, inquinamento, rumore e residenti che aspettano solo la fine delle feste tra l’altro esageratamente lunghe.
    Una giunta incapace della minima organizzazione ed una opposizione che non dice una parola in merito, nessuna critica c’è la conf-censura.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal