Menchetti sbotta: “Oh, ma gli euro gli piglia qualcuno o si va a pari con l’aria fritta?”
Arezzo – Scene da commedia all’italiana, ma senza biglietti: secondo il consigliere comunale Michele Menchetti, metà dei commercianti che gestiscono i locali bar di proprietà del Comune avrebbe preso un vizio nuovo: l’affitto? È un’opinione.
Pare infatti – dice Menchetti – che su otto attività solo due paghino regolarmente, mentre le altre sei avrebbero deciso che il canone comunale è un concetto troppo astratto, un po’ come l’onestà nei reality show o la puntualità dei treni regionali.
Il bello, però, viene dopo: su sei morosi, solo uno avrebbe ricevuto un sollecito. Gli altri cinque?
Boh, forse gli manda i pensierini di Natale. O forse l’amministrazione sta ancora cercando la carta giusta nella stampante.
Menchetti, che ormai a forza di fare interrogazioni sembra l’unico a essersi accorto che gli immobili comunali non si pagano da soli, chiede lumi:
«Son tre mesi che aspetto di sapere qualcosa. In tre mesi – dice – si cresce un basilico, si fa un figlio, si cambiano tre assessori… e invece nulla. L’unica cosa a crescere sono gli 80.000 euro di arretrati.»
Durante il Consiglio, l’assessore avrebbe promesso risposta scritta. Quando? Non si sa.
Nel frattempo i soldi restano lì, sospesi nell’etere, come il Wi-Fi quando paga il Comune.
Insomma, la domanda resta: chi deve pagare, e soprattutto: chi deve far pagare?
Perché a questo ritmo, l’unica attività in attivo rischia di essere… l’arte del rimandare.



Quante storie…prima cosa il nostro e’ il Confcomune, e non sta bene essere troppo pressanti con la categoria.
Poi dall’ ultimo bilancio il Comune se non sbaglio aveva 70 mln di buco…IMU..Tari..e chi più ne ha ne metta…cazzo vuoi che importi un 10000€ in più o in meno.