La decisione non era rimandabile. L’intelligenza avrebbe fatto di nuovo parte del cammino naturale? Dell’evoluzione di una qualsivoglia specie? La risposta non era certa.
L’estinzione dell’umanità, se da un lato aveva procurato non pochi sorrisi e cenni compiaciuti dai capi coronati dell’empireo, dall’altro poneva dilemmi di non poco conto: quale futuro per il guizzo della fantasia? Per la trama dell’immaginazione? Per la sete della curiosità? Per la lampada del genio? Per l’insostenibile leggerezza della creatività?
– Nessuno – avrebbero voluto in molti.
– Diamo all’intelligenza una seconda possibilità – pensavano ancora alcuni.
– Purché non si rifaccia l’errore del pollice opponibile – fu la decisione della maggior parte.
Estinto l’uomo e scartato un qualsivoglia primate i capi coronati si concentrarono sulle altre specie.
– Il leone, finora, è stato un re saggio. Non potrebbe esser lui a conquistare l’intelligenza? – proposero alcuni.
– Con quei denti?
La comunità assentì.
– Il coniglio non ha mai dato problemi e di carote se ne producono in quantità. Sarebbe un intelligente saggio e vegetariano – suggerirono altri.
– Con quelle orecchie?
La comunità sorrise.
– La gallina! Diamole gli strumenti per inventare qualcosa per volare! – disse uno.
– E perché dovrebbe poi tornare? – rispose un altro.
– L’ultima volta s’era deciso di contenere le dimensioni, dopo il disastro dei dinosauri. Non è così?
La domanda, retorica, fu pronunciata dal più anziano. Gli altri assentirono.
– E difatti, non so a chi venne l’idea, si decise che se la materia nella sua abbondanza era stata un fallimento si doveva provare con l’immateriale nella sua incontinenza, ovvero sviluppando le idee. Non è così?
Gli altri annuirono ancora.
– L’umanità fu la risposta che suggerì qualcuno, senza fare nomi. E tutti fummo convinti nel dire: “proviamo! Non potrà andare peggio dei dinosauri!” Non è così?
Gli altri non riuscirono a negare.
– Considerato il disastro immane causato dagli intelligenti io credo che a questo punto sia giusto abbandonare anche la via delle idee. E tentare altre strade, come si fece allora. Non vi pare?
La conclusione fu efficace: non ci fu bisogno di aggiungere altro.
L’intelligenza fu messa al bando.
Ci fu chi esultò, chi applaudì, chi fece un attimo di silenzio.
Poi il più giovane disse:
– E se per i prossimi millenni accendessimo la luce su qualcosa che fino a ieri si buttava via? Tipo: le unghie? Non potrà andare peggio degli umani!
Ai Stories: Non potrà andare peggio
Un nuovo inizio per l’intelligenza dopo il fallimento dell’umanità
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