9.7 C
Comune di Arezzo
mercoledì, Dicembre 17, 2025
HomeCronacheSportArezzo di nuovo capolista: gioia amaranto, rabbia per trasferte vietate

Arezzo di nuovo capolista: gioia amaranto, rabbia per trasferte vietate

L'Arezzo torna al comando mentre cresce la frustrazione per le trasferte negate ai tifosi amaranto

-

Siamo tornati in vetta, finalmente. E paradossalmente non per una nostra vittoria, ma grazie al pareggio strappato dal Livorno al Ravenna al Picchi. I labronici hanno lottato come forsennati, e solo un rigore al 37’ della ripresa ha permesso agli adriatici di agguantare un pari che lascia l’Arezzo di nuovo davanti a tutti. Una soddisfazione, certo. Ma una di quelle che porta con sé anche un po’ d’amaro in bocca.

Perché adesso ci aspetta la trasferta di Ascoli… e di nuovo con la solita storia delle limitazioni, dei divieti, delle decisioni che tengono lontani proprio quelli che il calcio lo vivono davvero: i tifosi. Due trasferte già proibite, e tutto lascia pensare che anche quella marchigiana finirà nella stessa maniera. E allora che gusto c’è? Che senso ha un campionato in cui devi restare chiuso in casa mentre la tua gente combatte sul campo?

Il pensiero va inevitabilmente a quella che sarebbe stata una splendida giornata: partire presto la mattina verso la città ducale, passare sotto le Forche Canapine, attraversare la vallata ferita dal terremoto, fermarsi per un aperitivo all’antico Caffè Meletti e poi sedersi a pranzo in uno dei suoi ristoranti pieni di storia. E infine il parcheggio lungo il grande stradone oltre il Tronto, prima di raggiungere il Del Duca col cuore che batte.

Una trasferta da vivere come si deve, come a Ravenna, come ogni tifoso merita. E invece ci ritroviamo qui, felici per la classifica, ma frustrati per l’ennesima occasione negata. Però siamo capolista. E questo – almeno questo – ce lo godiamo fino in fondo. Forza Arezzo. Sempre.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.
- Advertisment -
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Dello stesso autore

Sostieni L'Ortica

Un gesto per coltivare l'informazione libera.
Sostenere l'Ortica significa dare valore al giornalismo indipendente.
Con una donazione puoi contribuire concretamente al nostro impegno nel fornire notizie senza condizionamenti.
Ogni piccolo sostegno conta: unisciti a noi nella nostra missione per un'informazione libera e imparziale.
Grazie per il tuo sostegno prezioso.
Dona con Paypal