HomeCronacheSportArezzo di nuovo capolista: gioia amaranto, rabbia per trasferte vietate

Arezzo di nuovo capolista: gioia amaranto, rabbia per trasferte vietate

L'Arezzo torna al comando mentre cresce la frustrazione per le trasferte negate ai tifosi amaranto

-

Arezzo di nuovo capolista: gioia amaranto, rabbia per trasferte vietate

L'Arezzo torna al comando mentre cresce la frustrazione per le trasferte negate ai tifosi amaranto

Siamo tornati in vetta, finalmente. E paradossalmente non per una nostra vittoria, ma grazie al pareggio strappato dal Livorno al Ravenna al Picchi. I labronici hanno lottato come forsennati, e solo un rigore al 37’ della ripresa ha permesso agli adriatici di agguantare un pari che lascia l’Arezzo di nuovo davanti a tutti. Una soddisfazione, certo. Ma una di quelle che porta con sé anche un po’ d’amaro in bocca.

Perché adesso ci aspetta la trasferta di Ascoli… e di nuovo con la solita storia delle limitazioni, dei divieti, delle decisioni che tengono lontani proprio quelli che il calcio lo vivono davvero: i tifosi. Due trasferte già proibite, e tutto lascia pensare che anche quella marchigiana finirà nella stessa maniera. E allora che gusto c’è? Che senso ha un campionato in cui devi restare chiuso in casa mentre la tua gente combatte sul campo?

Il pensiero va inevitabilmente a quella che sarebbe stata una splendida giornata: partire presto la mattina verso la città ducale, passare sotto le Forche Canapine, attraversare la vallata ferita dal terremoto, fermarsi per un aperitivo all’antico Caffè Meletti e poi sedersi a pranzo in uno dei suoi ristoranti pieni di storia. E infine il parcheggio lungo il grande stradone oltre il Tronto, prima di raggiungere il Del Duca col cuore che batte.

Una trasferta da vivere come si deve, come a Ravenna, come ogni tifoso merita. E invece ci ritroviamo qui, felici per la classifica, ma frustrati per l’ennesima occasione negata. Però siamo capolista. E questo – almeno questo – ce lo godiamo fino in fondo. Forza Arezzo. Sempre.

Cesare Fracassi
Cesare Fracassi
Nato ad Arezzo nel 1946, in via Crispi 66, al suono della prima sirena del Fabbricone. Frequentò le elementari a Sant'Agnese, una scuola di vita e di battaglie. Dopo le medie, proseguì con il liceo classico e intraprese studi di medicina e giurisprudenza, completando tutti gli esami di quest'ultima. Calciatore dilettante, fondatore della squadra Tuscar Canaglia, sciatore agonistico e presidente della FISI provinciale. Esperienze lavorative: mangimista, bancario, consulente finanziario, orafo, advisor per carte di credito, ideatore della 3/F Card, registrata presso la SIAE (sezione Olaf n°1699 del 13/4/2000) con il titolo "Global System", agricoltore e, ora, pensionato.

Punture scelte

PEF rifiuti, Arezzo vota sì: 786mila euro in più. Quando il voto pesa, il cassonetto pure

Tutto nasce da una segnalazione arrivata a L’Ortica il 22 settembre. Un lettore ci scrive per chiederci di verificare se il Comune di Arezzo...
clickandfly dervizi foto video con drone o senza per agriturismi cantine

Da leggere

Dello stesso autore

L’Ortica punge gratis, ma mantenerla costa

Se questo articolo ti è piaciuto, irritato o almeno evitato cinque minuti di Facebook, puoi offrirci un caffè. Anche 3 euro aiutano L’Ortica a restare libera, indipendente e fastidiosa.

Offri un caffè all’Ortica ☕