Non ho potuto seguire l’Arezzo in quel di Terni, ma l’ho rivisto con attenzione: ragazzi, che bella squadra!
Iaccarino, Guccione e Chierico hanno tenuto in mano il gioco per quasi tutta la partita, nonostante l’assenza per lunghi tratti di un incontrista come Mawuli.
A Terni, con il cambio di società, l’arrivo della giovane presidentessa Rizzo e nuovi capitali, gli umbri sembrano aver ritrovato smalto e solidità: si vede che gli ingranaggi sono stati “oliati” per bene, e saranno certamente un osso duro in ottica playoff.
Venendo alla partita, anche se ero mezzo “cimurrato” con la febbre, devo ammettere che Bucchi aveva ragione: il giocatore che recupera più palloni è proprio Guccione.
Quando però viene chiuso nelle sue aperture “a calice” sugli esterni, la costruzione centrale con Iaccarino o Chierico diventa più prevedibile, perché richiede più trame. Inoltre, Tavarnelli era spesso raddoppiato da Donati e Romeo, così come Pattarello dall’altra parte. Non a caso, il gol lo ha segnato Cianci!
Una cosa però mi è saltata all’occhio: fuori casa, un Chierico spostato sull’esterno destro potrebbe essere una variante interessante per Bucchi. Con la sua tecnica e capacità di saltare l’uomo, può dare imprevedibilità al pari di Iaccarino — che nello stretto resta forse anche più efficace.
Insomma, se gli avversari bloccano il gioco “a calice”, questa potrebbe essere una mossa da tenere nel cassetto.
A quel punto il centrocampo ideale potrebbe essere formato da uno tra Iaccarino o Chierico, insieme a Mawuli e Guccione, mentre davanti potremmo vedere uno tra Pattarello, Tavarnelli o Valera sugli esterni, e al centro il solito duello tra Cianci e Ravasio per la maglia da titolare.
Forza Arezzo, sempre!
Foto: S.S. Arezzo









