Nella zona artigianale di Rigutino la situazione delle buche è ormai fuori controllo. Dopo mesi di segnalazioni cadute nel vuoto, gli operatori hanno deciso di arrendersi: “Non è più un piazzale, è la versione low-cost delle cascate del Niagara”, dichiarano rassegnati.
La voragine più famosa è stata ribattezzata dai residenti “L’Occhio di Dio”, per la sua inquietante somiglianza a un gigantesco bulbo oculare che osserva i passanti. “Ogni mattina ci guarda e sembra dirci: ‘Non passerai!’”, racconta un camionista, mentre cerca di capire se buttarsi dentro con l’autotreno o aggirarla circumnavigando l’intero comune.
Il Comune, interpellato sul mancato intervento, si difende:
“È che amiamo la fauna locale: i piccioni hanno già prenotato la buca come piscina privata, e pure due aironi hanno chiesto la residenza. Non possiamo mica sfrattarli!”
Gli animalisti applaudono: “Finalmente un’amministrazione sensibile! Dopo gli orti urbani e le panchine letterarie, ecco le prime oasi paludose a chilometro zero!”
Intanto la buca continua a crescere e qualcuno propone di inserirla nelle guide turistiche: “Se Pompei ha gli scavi, Rigutino avrà le voragini. Portiamo i pullman e facciamo pagare il biglietto”.

