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La Giostra del Saracino: equilibrio e incertezza nella sfida per la Lancia d’Oro

Attesa e incertezza per la Giostra del Saracino di settembre: i quattro Quartieri tornano in Piazza alla pari

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La Giostra del Saracino: equilibrio e incertezza nella sfida per la Lancia d’Oro

Attesa e incertezza per la Giostra del Saracino di settembre: i quattro Quartieri tornano in Piazza alla pari

Dopo la gioia collettiva di ieri per la terza vittoria consecutiva dell’Arezzo e la conferma del primo posto in classifica, oggi sarà soltanto una parte della città a festeggiare. Quella parte – un quarto, per la precisione – che si identifica nel Quartiere che riuscirà ad aggiudicarsi la Lancia d’Oro, dedicata a Giovanni Pierluigi da Palestrina.

La sfida si presenta incerta come non accadeva da tempo. È vero che la coppia di Porta Santo Spirito, dal 2012 a oggi, ha lasciato agli avversari solo le briciole, conquistando ben 13 vittorie. Ma stavolta le distanze, almeno all’apparenza, non sembrano così marcate.

Nessuna variazione rispetto alla Giostra notturna di giugno: tutti i Quartieri ripropongono le stesse accoppiate.
Ad aprire la contesa sarà Porta Crucifera con Gabriele Innocenti e Lorenzo Vanneschi, rispettivamente su Romina e Skate. Seguirà Porta Sant’Andrea, che affiderà le proprie speranze a Saverio Montini su Bianca e a Tommaso Marmorini su Toro Seduto. Terzi a cimentarsi contro il Buratto i giostratori di Porta Santo Spirito: i gialloblù schierano ancora la coppia plurivincitrice formata da Elia Cicerchia e Gianmaria Scortecci, in sella a Toni e Doc. A chiudere la lizza sarà Porta del Foro con Matteo Vitellozzi su Lakota e Francesco Rossi su Hollywood.

I giallocremisi di Porta del Foro non vincono dal lontano 2019. Nelle ultime edizioni hanno mostrato una competitività crescente, ma la sfortuna – che in Giostra si misura spesso in millimetri – ha sempre negato loro la gioia di riportare la Lancia in San Lorentino.

Quanto a Porta Crucifera e Porta Sant’Andrea, le motivazioni sono quelle di tornare a insidiare le prime posizioni, lasciandosi alle spalle le rivali. Porta Santo Spirito, invece, vive la serenità di chi ha già dimostrato la propria forza: la vittoria non appaga, ma conferma la solidità della coppia.

Mai come in questo settembre, però, la differenza tra una formazione e l’altra sembra minima. Le prove in settimana – per quanto indicative – hanno evidenziato che ciascuna coppia presenta qualche punto debole. Chi avrà lavorato meglio nelle ultime ore e saprà affrontare il Pozzo con meno tensione emotiva avrà maggiori possibilità di successo.

Infine c’è la variabile imprevedibile: la fortuna. Perché il Buratto, Re delle Indie, non è soltanto un bersaglio da colpire, ma può anche difendersi, mettendo in difficoltà e penalizzando il giostratore.

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Marco Rosati
Marco Rosati
Prediligo chi pone e si fa domande ed ho terrore di chi ha solo certezze. Non riesco a saziare la mia curiosità. Mi ritengo un “giovane con esperienza” ma, quando ero adolescente, consideravo coloro che oggi sarebbero miei coetanei “vecchi matusalemme”. Ho fatto studi tecnici ma sono appassionato di storia e delle materie umanistiche in genere. Insomma sono un po’ (eufemismo?) complesso.

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