Dopo la gioia collettiva di ieri per la terza vittoria consecutiva dell’Arezzo e la conferma del primo posto in classifica, oggi sarà soltanto una parte della città a festeggiare. Quella parte – un quarto, per la precisione – che si identifica nel Quartiere che riuscirà ad aggiudicarsi la Lancia d’Oro, dedicata a Giovanni Pierluigi da Palestrina.
La sfida si presenta incerta come non accadeva da tempo. È vero che la coppia di Porta Santo Spirito, dal 2012 a oggi, ha lasciato agli avversari solo le briciole, conquistando ben 13 vittorie. Ma stavolta le distanze, almeno all’apparenza, non sembrano così marcate.
Nessuna variazione rispetto alla Giostra notturna di giugno: tutti i Quartieri ripropongono le stesse accoppiate.
Ad aprire la contesa sarà Porta Crucifera con Gabriele Innocenti e Lorenzo Vanneschi, rispettivamente su Romina e Skate. Seguirà Porta Sant’Andrea, che affiderà le proprie speranze a Saverio Montini su Bianca e a Tommaso Marmorini su Toro Seduto. Terzi a cimentarsi contro il Buratto i giostratori di Porta Santo Spirito: i gialloblù schierano ancora la coppia plurivincitrice formata da Elia Cicerchia e Gianmaria Scortecci, in sella a Toni e Doc. A chiudere la lizza sarà Porta del Foro con Matteo Vitellozzi su Lakota e Francesco Rossi su Hollywood.
I giallocremisi di Porta del Foro non vincono dal lontano 2019. Nelle ultime edizioni hanno mostrato una competitività crescente, ma la sfortuna – che in Giostra si misura spesso in millimetri – ha sempre negato loro la gioia di riportare la Lancia in San Lorentino.
Quanto a Porta Crucifera e Porta Sant’Andrea, le motivazioni sono quelle di tornare a insidiare le prime posizioni, lasciandosi alle spalle le rivali. Porta Santo Spirito, invece, vive la serenità di chi ha già dimostrato la propria forza: la vittoria non appaga, ma conferma la solidità della coppia.
Mai come in questo settembre, però, la differenza tra una formazione e l’altra sembra minima. Le prove in settimana – per quanto indicative – hanno evidenziato che ciascuna coppia presenta qualche punto debole. Chi avrà lavorato meglio nelle ultime ore e saprà affrontare il Pozzo con meno tensione emotiva avrà maggiori possibilità di successo.
Infine c’è la variabile imprevedibile: la fortuna. Perché il Buratto, Re delle Indie, non è soltanto un bersaglio da colpire, ma può anche difendersi, mettendo in difficoltà e penalizzando il giostratore.




