La melagrana: un frutto di poesia e longevità
Tutti a scuola abbiamo studiato la poesia Pianto Antico di Giosuè Carducci.
E allora leggiamola di nuovo e, pensando al suo significato, prepariamoci una sana spremuta di melagrana.
L’albero della melagrana affascina con i suoi fiori e frutti, ed è uno degli alberi più longevi: può vivere fino a 200 anni.
Meglio realizzarla in casa, ma la spremuta di melagrana può essere ordinata anche in bar e ristoranti.
Bere ogni giorno questo succo è davvero una scelta di salute.
Un concentrato di benessere
I chicchi della melagrana, chiamati arilli, sono carnosi e ricchi di acido ellagico, una molecola con azione diretta sul DNA delle nostre cellule.
Già nei secoli passati si praticava la cura della melagrana.
Il succo fresco, assunto a colazione o a pranzo, genera tono e vitalità.
- L’acido ellagico possiede il più alto potere antiossidante tra frutta e verdura, proteggendo le cellule dai radicali liberi.
- Consiglio utile: mangiare anche gli arilli rimasti nello spremiagrumi, ricchi di omega 3.
Valore nutrizionale
La melagrana è ricca di:
- Polifenoli, potenti antiossidanti che contrastano l’ossidazione dei lipidi e l’azione dei radicali liberi.
- Minerali: calcio, ferro, magnesio, fosforo, potassio, rame, zolfo.
- Vitamine, zuccheri e acidi organici.
Alcuni studi mostrano anche un’attività gastroprotettiva.
Nei semi troviamo fitoestrogeni e acidi grassi essenziali come oleico e linoleico.
La cura della melagrana
Un bicchiere di succo al giorno, al mattino dopo colazione oppure dopo pranzo.
Un gesto semplice per nutrire corpo e mente.
La poesia
Ed ecco che la salute incontra la poesia.
Rileggiamo insieme Pianto Antico di Giosuè Carducci, tornando con la memoria ai giorni di scuola:
Pianto Antico – Giosuè Carducci
L’albero a cui tendevi
La pargoletta mano,
Il verde melograno
Da’ bei vermigli fior
Nel muto orto solingo
Rinverdì tutto or ora,
E giugno lo ristora
Di luce e di calor.
Tu fior de la mia pianta
Percossa e inaridita,
Tu de l’inutil vita
Estremo unico fior,
Sei ne la terra fredda,
Sei ne la terra negra;
Né il sol più ti rallegra
Né ti risveglia amor.



