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“I ponti di Rigutino” : la nuova frontiera dell’adrenalina pubblica

Il ponte davanti al cimitero di Rigutino: un monumento alla negligenza dove auto, pedoni e trattori sfidano ogni giorno la statistica della sopravvivenza.

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“I ponti di Rigutino” : la nuova frontiera dell’adrenalina pubblica

Il ponte davanti al cimitero di Rigutino: un monumento alla negligenza dove auto, pedoni e trattori sfidano ogni giorno la statistica della sopravvivenza.

Rigutino (AR) – A Rigutino non servono i parchi avventura, basta attraversare i ponti. L’amministrazione  ha pensato bene di offrire emozioni forti a costo zero: ponti senza parapetti, con staccionate che sembrano disegnate da Giacomo Leopardi durante una crisi depressiva.

Il ponte in questione si trova davanti al cimitero, giusto per ricordarti che in fondo la vita è breve, e a Rigutino ancora di più se passi di lì con l’auto o, peggio, a piedi. È uno di quei ponti che ti fanno dire: “Speriamo regga”, mentre il Comune dice: “Speriamo non ci guardino”.

Sui pali di ferro, un tempo destinati a reggere protezioni, ora sventola solo la bandiera della ruggine. Il cavo che dovrebbe fare da “guardrail” sembra preso in prestito da una recinzione per conigli. E chi osa attraversarlo si ritrova inconsapevole protagonista di un reality estremo: “L’Ultimo che cade”.

Il tocco di classe? Un cartello 30 all’ora appoggiato per terra, come se la velocità fosse il problema principale e non la possibilità concreta di volare di sotto. Un invito alla prudenza che sa di sfida: “Vuoi rischiare? Fallo piano”.

Intanto auto, trattori, biciclette e pedoni (o sopravvissuti, dipende dai giorni) continuano a passare come se niente fosse, tra l’indifferenza generale e la rassegnazione tipica di chi ha capito che in Comune il ponte più solido è quello delle vacanze.

Dopo anni di promesse, sopralluoghi e studi di fattibilità (che pare siano stati fatti rigorosamente dal bar), la situazione è rimasta uguale: pericolosa ma panoramica, perfetta per le foto-ricordo prima di precipitare.

Ma tranquilli, dicono che il progetto per sistemare tutto esiste. È nella stessa cartella dove tengono il progetto della metropolitana di Arezzo e il ponte sullo Stretto.

Gino Perticai
Gino Perticai
Dal 1973 nel mondo della comunicazione, una breve esperienza Milanese con A.P.C. agenzia di Marketing, con l’avvento delle prime radio in Fm inizia una serie di esperienze nelle radio locali: Radio Torre Petrarca, Radio OK, Golden Radio, Radio Life,  fino al 1998 momento in cui l’innata curiosità e la voglia di sperimentare novità lo portano a maturare il primo interesse sul world wide web. E' da lì che nel 2000 nasce l’idea delle prime testate regionali on line. Fonda Arezzo Notizie e la dirige fino al Giugno 2016. l'Ortica è la sua nuova scommessa.

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