“Ci sono momenti nella vita in cui non abbiamo voglia di spiegare.
Non perché non abbiamo nulla da dire, ma perché le cose stanno ancora prendendo forma dentro di noi.
A volte ci serve solo silenzio.
Un po’ di respiro.
Un po’ di fiducia.
Non tutte le strade si raccontano mentre le si percorre.
Alcune vanno vissute, piano piano, con l’anima che si orienta, come chi cammina al buio fidandosi dell’intuito.
E in quei momenti, le domande — anche le più affettuose, anche quelle dette col sorriso — possono diventare un rumore di fondo che stanca.
Come un vento contrario mentre cerchi di tenere in mano la tua barca.
Chi è in cerca,
chi è sensibile,
chi sta cercando la sua direzione,
ha bisogno di sguardi che sostengono,
non che scrutano.
Di presenze leggere,
che sanno esserci senza chiedere nulla.
Un messaggio,
un saluto,
una parola gentile bastano a dire:
“Ti voglio bene.
E sono felice di saperti nel mondo,
anche se non so esattamente dove stai andando.”
Perché nessuno ha il dovere di dare risposte precise in ogni momento della vita.
Siamo tutti in cammino. E chi ama davvero, cammina accanto,
senza fretta,
senza giudizio,
senza pretendere spiegazioni.
E con la certezza che, anche nel silenzio, si può essere vicini.
E basta un:
“Io sono qui.
Con te.
A ogni passo”
per dare
a chi sta “navigando”
un porto sicuro.
S. S.C.



