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Arezzo, il ricercatore di “Gratta e Vinci” colpisce ancora

Arezzo capitale del riciclo artistico: dove il grattino usato vale più di un QR code

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Arezzo, il ricercatore di “Gratta e Vinci” colpisce ancora

Arezzo capitale del riciclo artistico: dove il grattino usato vale più di un QR code

AREZZO – Via Marco Perennio, davanti alla chiesa romanica.
Da una parte l’arte millenaria, dall’altra il bidone dell’indecenza. Un uomo – noto in zona come “Indiana Jones dei grattini usati” – continua la sua ricerca di tesori tra i bidoni dell’immondizia, sventolando grattini vecchi come pergamene etrusche.

Ogni volta la scena è la stessa: lui fruga, smonta, ribalta, e il marciapiede diventa un tappeto di plastica e cartaccia che manco il Carnevale di Viareggio.

Il Comune, però, è attentissimo.
Infatti ha piazzato telecamere ipertecnologiche sui bidoni.
Servono a multare le nonnine che appoggiano il sacchetto fuori quando il bidone è pieno (spoiler: lo è sempre).
Ma quando si tratta di fermare lo “spulciatore seriale di grattini”, misteriosamente… NULLA.

Pare che ci sia un algoritmo di intelligenza artificiale installato nelle telecamere, programmato per riconoscere solo “mani di pensionate con la spesa del PAM”.
Se hai la barba lunga e cerchi la fortuna nei rifiuti, invece, passi inosservato: sei ecosostenibile, fai “recupero materiali vintage”.

A questo punto, propongo due soluzioni:

O gli diamo una pettorina gialla e lo assumiamo in Sei Toscana a cottimo.

Oppure gli mettiamo il Pos e lo facciamo pagare con Satispay per ogni grattino analizzato.

Nel frattempo, la chiesa romanica ringrazia per la cornice “Ecopunk”.

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Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni
Gianni Bufaloni (nato il 1° aprile di un anno imprecisato, perché gli piace mantenere un alone di mistero) è un giornalista, scrittore e debunker di professione, noto per il suo acume nel smontare bufale e teorie del complotto con una buona dose di ironia. Cresciuto tra vecchie macchine da scrivere, giornali ingialliti e discussioni animate al bar, sviluppa fin da giovane un'insana passione per la verità… e per il caffè corretto. Dopo una laurea mai del tutto confermata in Giornalismo Investigativo presso l'Università della Vita e un master in Sarcasmo Applicato, si dedica alla sua missione: scovare fandonie, ridicolizzare fake news e dare il tormento ai complottisti più fantasiosi. Ha collaborato con testate inesistenti come Il Giornale delle Bufale, La Verità (Quella Vera) e Fact-Checker’s Monthly, oltre a essere autore del bestseller immaginario "La Terra è rotonda e altre scomode verità". Attualmente vive tra la redazione e i social, dove smonta quotidianamente le teorie più assurde con il suo motto: "Una bufala al giorno toglie il neurone di torno". Se lo cercate, probabilmente sta battibeccando con qualche utente convinto che gli Illuminati controllino il meteo.

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